Un primo incontro assai movimentato
La mascherina sulla bocca e il naso
celava il suo magnifico sorriso,
ma nello stesso tempo nascondeva
i dolci lineamenti del suo viso!
Restavano i suoi occhi da ammirare,
autentici gioielli risplendenti,
mi sono avvicinato con timore
temendo degli insulti turbolenti,
invece lei m’ha accolto gentilmente,
abbiamo conversato con prudenza
cercando di conoscerci un po’ meglio
e in breve siamo entrati in confidenza.
Nascosti dietro quella mascherina
ognuno si sentiva ben protetto
per qualche timidezza personale ...,
ci scambiavam le frasi con rispetto.
M’ha detto che non era fidanzata,
pertanto mi son subito lanciato
per conquistarla prima che qualc’altro
mi sottraeva il premio sospirato.
La sera stessa al primo appuntamento
desideravo di vederla in viso,
lei m’ha guardato in modo accattivante,
...immaginavo il magico sorriso
che io naturalmente non ho visto,
in quanto con la maschera sul volto
non era molto facile intuirlo,
sperando che il mio invito fosse accolto
ho chiesto d’abbassarla e s’è negata!
Ho subito calato quella mia
per dimostrarle ch’era cosa saggia
conoscerci con gioia e simpatia,
ma s’era incaponita a non levarla,
pensavo di strappargliela dal viso,
però sarebbe stato un brutto gesto,
così, facendo un cinico sorriso,
ho chiesto: “Se t’invito al ristorante?
Rifiuti pure questa mia proposta?”
Lei m’ha risposto: “Sei così curioso?
Aspetti ansiosamente la risposta?
Perciò mi stai invitando al ristorante,
perché io non mi posso rifiutare,
sei molto intelligente a quanto noto,
così logicamente per mangiare
dovrò per forza toglierla dal viso,
invece ti precedo in questa scena,
la tolgo per orgoglio femminile
e poi verrò con te a quella cena! ”
Si tolse la sua maschera dal viso
e mi guardò in cerca del consenso,
rimasi senza fiato, era sublime,
provai davvero uno stupore immenso!
Le dissi: “Scusa, era necessario
guardarci in faccia in modo più palese,
nascondermi un autentico splendore
sarebbe stata cosa assai scortese!
Sei bella, la tua bocca è provocante,
vorrei baciarla da mattina a sera ...,
mi piacerebbe avere un forte approccio ...,
mi sto sentendo in preda alla bufera! ”
Azzurra m’ha risposto: “Vacci piano,
è il primo giorno che ci conosciamo
e stai volando con la fantasia,
c’è tempo per scambiarci “Amore t’amo!”
La sera al ristorante, faccia a faccia,
e senza più la maschera sul viso,
m’ha detto: “Son sincera, tu mi piaci! ”
la frase accompagnata da un sorriso.
E dentro ad una sala riservata
ci siam baciati con sincero ardore,
ad attestar che c’era il desiderio
di vivere ... una favola d’amore!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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