Non mi volevo arrendere al declino
Svegliatemi! Mi sono addormentato
e sto sognando un pezzo di figliola ...,
si sta spogliando ..., sono spaventato,
mi si è bloccato il fiato nella gola!
...S’è tolta il perizoma ed il reggipetto,
è tutta nuda come quando è nata,
si sta sdraiando lunga sopra il letto!
“O mamma mia, è una maggiorata! ”
Adesso cosa faccio? La violento?
Ma no, non c’è bisogno è consenziente,
mi sta desiderando ed è in tormento,
è super eccitata ed è impaziente!
Ma io son vecchio, cosa le racconto?
Le pillole l’ho pure terminate!
Non mi funziona più, ma da parecchio ...,
le forze si son proprio addormentate!
Che le racconto, qualche barzelletta?
Ma quella sembra Venere in persona,
sta lì sul letto lànguida che aspetta,
dovrò cercar di farla stare buona!
Ma nel vedermi freddo e ancor vestito
ha dato atto a folle escandescenza
e deve, certamente, aver capito
che soffro di notevole impotenza!
S’è alzata all’improvviso e m’ha gridato:
“A letto non desideri tua moglie,
perché è vecchia ed in cattivo stato,
però pensavi a toglierti le voglie
con una donna bella e seducente,
sognavi una stupenda trasgressione
per essere un maschiaccio impenitente
e spinto da insaziabile passione
per consumar con massima energia
un folle campionario sessuale!
Avanti su, con forza e fantasia
violenta questa femmina fatale!
Che c’è? Non ti funziona il pistolino?
Oppure questo pezzo di figliola
non smuove il desiderio adulterino?
Mi guardi senza dire una parola!
Lo vuoi capire che tu sei impotente?
Ad ottant’anni non c’è più vigore,
il coso è diventato inappetente,
non ha la forza di goder l’amore!
Bisogna che consideri la cosa
e prendi atto della decadenza,
ma non come disfatta clamorosa,
bensì con una certa referenza.
Da oggi in poi, quando stai a letto,
non svolazzare con la fantasia,
ma stringi la consorte con affetto,
dimentica la folle bramosia! ”
Di fronte a tutto ciò mi son sentito
spogliato in toto della mia natura,
restai di sasso, ero lì impietrito!
Provavo come un senso di paura!
Le ho gridato: “Basta, ma chi sei?
M’offendi senza un minimo rispetto!
Perché ti curi dei problemi miei?
Il nome tuo ancor non me l’hai detto! ”
Rispose quella Venere pian piano:
“Tu stai entrando in piena depressione,
ma non lo vuoi capir che sei anziano?
Non devi più pensare alla passione!
Affronta la vecchiaia in santa pace
e sfrutta la notevole esperienza.
Il nome mio? E’ molto pertinace ...
...io son la voce della tua coscienza! ”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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