Quell’uomo mi stava ossessionando!
Quest’anno scuola nuova per studiare
il classico, davvero impegnativo,
ci son tanti studenti affascinanti,
il clima sembra alquanto suggestivo.
C’è solo uno sgradevole problema,
il professor che insegna l’italiano,
un uomo sui quaranta, assai distinto,
mi fissa sempre in modo molto strano!
Dovrò restar con gli occhi bene aperti,
gli uomini son tutti avventurieri,
ti cercano soltanto per placare
i loro ... animaleschi desideri!
Con gli altri professori tutto bene,
perché son delle splendide persone,
ma “quello”, col suo sguardo penetrante,
mi mette una tremenda soggezione!
E spesso nell’uscire dalla scuola
mi segue con notevole premura
per controllar se c’è il mio fidanzato
e poi sparisce sulla sua vettura.
A volte quando interroga un’amica
per attirare tutta l’attenzione
su quella, noto sempre che il suo sguardo
mi scruta per veder la mia espressione.
Mi sembra veramente ossessionato,
dovrebbe aver qualcosa di morboso,
traspare una sottile sofferenza,
però mi pare pure timoroso.
Quest’oggi m’ha seguita fino a casa,
allora gli ho gridato: “Cosa vuole?
Domani parlo al preside e vedremo ...! ”
M’ha detto poche semplici parole
col tono d’un agnello impaurito:
“Non farlo, tu non sai del mio passato,
rovineresti solo la carriera
d’un uomo ...” All’improvviso se n’è andato!
Il giorno dopo uscendo dalla scuola
m’ha detto con un certo tremolio:
“Consegna questa lettera a tua madre,
così potrai scoprir chi sono io ...!”
A casa abbiamo letto la missiva:
“Perdonami se un giorno t’ho ferita,
perdonami pel male che t’ho fatto,
perdonami, ti prego, Margherita!
Elisabetta ti somiglia tanto,
ha preso proprio tutto da sua madre
ed io non trovo il minimo coraggio
di dirle, che purtroppo, son suo padre! ”
Restarono di sasso le due donne,
la madre non sapeva cosa fare,
la figlia frastornata dall’evento
non la poteva certo consolare.
La madre disse: “E’ stato il primo amore! ”
...E raccontò la storia alla figliola,
e poi aggiunse più determinata:
“Domani vengo fuori dalla scuola! ”
...Il professor uscendo dal cancello
guardava Elisabetta ... all’improvviso
apparve Margherita, ancor più bella,
lui mosse ad un gradevole sorriso.
La donna s’accostò e disse: “Ciao,
stasera vieni a cena a casa mia,
vorrei saper perché poi sei sparito
lasciandomi da sola ... al crocevia! ”
A cena lui le disse: “Da ragazzo
provavo una terribile paura
d’affrontare i problemi della vita,
sarebbe stata un’orrida tortura!
Son stato veramente un gran vigliacco!
Non ci son scuse, vero Margherita?”
Lei gli rispose: “Basta col passato!
Restiamo insieme il resto della vita! ”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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