Un amore perduto nel silenzio dei giorni

Un cielo come asfalto di pece
immobile sotto i miei passi.
Non so dove vado
oltre il breve orizzonte del primo lume.
Solo sulla soglia di pietra,
mentre tra i canneti dove il vento riposa
l’allodola ha spento il suo canto.
Vorrei scorgere il tuo viso
negli stagni viola
quando rami d’ombra si tendono nel cielo.
Sei il mio mistero
come la mia vita, come tutte le vite,
mistero di un dio sconosciuto
come un’alba nebbiosa che non colora la terra.
Continuo a chiamarti nel silenzio
disciolto nel vortice del tempo,
ma non hanno voce i miei giorni e mi aggiro
sperduto nei sentieri della sera
cercando nel sogno l’orma del tuo passo
e l’incerta ombra di un bacio...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
E’bello leggerti, (Silvia De Angelis)
Bella e sentita. (Anna Rossi)
bellissima! , ! (Stefana Pieretti)
Commenti (2)
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Silvia De Angelis22 gennaio 2022
Ricordi del passato che tornano con insistenza alla mente, lasciando accrescere un desiderio d’amore, che si fa intenso nelle ombre della sera... Versi belli
Stefana Pieretti23 gennaio 2022
una struggente poesia d’amore versi di notevole bellezza emozionale elogi di cuore!


