Affluenti
Ventola raffaele
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Che cos’è quest’amarezza che mi naviga nel cuore
questo senso di stanchezza che si accende di dolore
sono troppe le speranza naufragate nelle mani
tutti i sogni ormai spariti sulle code di gabbiani
non riesco più a capire qual è l’ordine del senso
questa strana solitudine come “amico” assai propenso
volti colmi di bellezza diventati stanchi stracci
e fantasmi di abitudini che ribattezzammo abbracci
siamo terra mista a fango che si sentono impotenti
come fiumi straordinari che diventano affluenti
dacci oggi nei polmoni tutta l’aria necessaria
non ci imprigionare, soli, nella logica arbitraria
spegni il male del tormento che continua ad abbagliare
siamo nati nel tuo nido, ali pronte per volare.
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L'autore
Ventola raffaele
Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!
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