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Impressioni 31 gennaio 2022 · lettura 2 min · 500 letture

L’inferno in noi

Saverio Chiti 2051 poesie pubblicate
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L’Ade, deforme ubicazione del freddo Erebo ove egli regna, se disposti a credere nella solitudine che spersa, cammina per vie buie dove le Moire con Atropo sacrificano l’essenza di Zoè senza far caso a chi è vicino... Luogo di ritrovato piacere dove il Tartaro ogni cosa baratta col potere e tutto vi appare incerto come il rumore del frastuono nell’invidiato silenzio di Bios trasformando onde di vita in immobile sapere ben oltre la prossima fine, e qualora si pensi d’essere arrivati alla fine dell’Acheronte, in quell’oscurità che fa dell’Erebo affine al Chaos e alla Caligine, i turpi genitori lo fecero amante della sorella Notte, ove or tutto tramuta nel nefasto girone sino al termine dell’Ade. L’inferno vive in noi in particelle di dolore che si nascondono tra le pieghe della quiete interiore, dove ogni anima fraterna si rispecchia nel Fato e nella Miseria che assieme ad Amore e Pietà s’impersonifica in Psiche ch’è tuttora nostra anima in un soffio di vita... Da soli o in numerosa compagnia attendiamo il visto di Caronte ad attraversare lo Stige, dopo che Cloto ha già tessuto e Lachesi ha già misurato quel misero filo destinato alla forbice di Atropo compiendo il nostro destino, quando anche Ipno avrà ragione dell’inferno in noi...
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L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Commenti (1)

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Stefano Drakul Canepa31 gennaio 2022

Una poesia molto densa, intrisa di cultura classica che tiene il lettore sulla corda per tutto il componimento. Per nulla banale, molto b e l l a e ben scritta. Co m p l i me nt i.