Quel dubbio senza alcuna risposta
Mi stavo sorseggiando un cappuccino
al solito caffè della stazione,
quand’ecco che seduta a un tavolino
m’è apparsa la più angelica visione.
Capelli biondi, occhi azzurro- mare,
un viso bello, forse, troppo serio,
la bocca rossa, fatta per baciare
e un corpo che muoveva il desiderio.
Mi sono avvicinato e gentilmente
le ho chiesto se potevo accomodarmi.
Dapprima incerta, con un’aria assente,
alzò lo sguardo e cominciò a fissarmi,
ma, poi, mi fece un cenno positivo
e mentre mi sedevo, lei mi ha detto:
“Mi scusi se il mio garbo è negativo,
ma sono in lutto e in uno stato abietto!
Mia madre è morta cinque giorni or sono,
soltanto stamattina sono uscita,
perché se resto sola mi impressiono,
la casa adesso è vuota e la mia vita
è chiusa dentro a un mondo di dolore!
Per me, lei era un’influente amica,
le confidavo i sogni del mio cuore,
mia madre si chiamava Federica! ”.
Un nome come un altro, eppure c’era
qualcosa di strano ed il presagio
mi spinse a una domanda lusinghiera,
perché provavo un senso di disagio:
“Mi scusi ma il cognome di sua madre?”.
E lei rispose: “Il suo cognome? Vento.
E’ come il mio, non ho avuto un padre!”.
Mi prese un colpo al cuore in quel momento!
Vent’anni prima c’eravamo amati,
e, poi, per un litigio e per orgoglio,
purtroppo, non ci siamo più cercati
e il tempo è diventato un grande scoglio.
... Pensavo a quella nostra relazione
e alle promesse a metter su famiglia ...
Guardai quella ragazza e un’emozione
mi sussurrò: “Ma non sarà mia figlia?”.
Insieme per un’ora, abbiam parlato,
m’ha ringraziato, e, poi, m’ha salutato ...!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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