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Riflessioni 24 febbraio 2022 · lettura 3 min · 592 letture

Ecco perché i laureati vanno all’estero

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Sognavo un’altra vita più serena con tanto di lavoro e di carriera, sognavo una famiglia ed una casa, uscendo dall’ufficio a tarda sera trovare moglie e figli ad aspettarmi, la tavola imbandita con dovizia, un clima dolcemente familiare e respirar l’amore e la letizia. ...... ... ... ... ...Mi sono laureato alla “Bocconi” con cento dieci e lode e i complimenti, pensavo che quei voti sulla “piazza” mi sarebbero stati sufficienti ...! Invece dopo tanti e tanti anni mi trovo ancora con le mosche in mano, ho fatto dei lavori saltuari, però il risultato è disumano! Un laureato in cerca di lavoro, così come tant’altri sfortunati, il titolo di studio sta sul muro e faccio parte dei disoccupati! Qualcuno è riuscito a inerpicarsi sul carro dei politici potenti, per me non c’è mai stata l’occasione e vivo dentro casa dei parenti. E’ facile parlare a bocca piena, ma se non hai fortuna nella vita ricevi sol risposte negative che destano la crisi più infinita! I campi dell’industria e del commercio son saturi di gente e di problemi, si parla solo di licenziamenti e questo mi comporta dei patemi! Adesso ho perso pure la fiducia in queste istituzioni che non danno alcun affidamento pel futuro e rendono la vita un vero affanno! Sognavo solamente un buon lavoro per metter su famiglia come tanti, invece ho perso pure la speranza di viver tutti gli anni che ho davanti! Noi giovani non siam considerati, ci giudicano solo pesi morti, però la colpa è tutta dello Stato che non trasmette dei segnali forti! Ho preso quella laurea alla Bocconi sperando di trovar le porte aperte, purtroppo ho constatato che le imprese non cercano persone poco esperte! Adesso poi con i pascià stranieri che investono nel campo commerciale, in quello della moda e nell’industria la possibilità ... è surreale d’avere un buon impiego di lavoro! E’ inutile sparlare o giudicare, bisogna ben conoscere il problema, ...non serve solamente denigrare! Non ditemi che sono un pessimista, però la realtà mi fa paura, non vedo che incertezze all’orizzonte ed il futuro è un’orrida tortura! Mi son sacrificato ed ho studiato per diventare un grande laureato fidente nel Governo e nello Stato ... e invece ... morirò disoccupato!
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Purtroppo oggigiorno i nostri migliori laureati sono costretti ad espatriare se vogliono far carriera, altrimenti in Italia trovano sempre le porte chiuse, moltissime aziende sono in crisi e quelle in piena attività sono sature di personale specializzato, per cui non resta che adattarsi a fare i camerieri o altro con l’animo deluso e il cuore affranto. Questa è la situazione che si prospetta per tantissimi giovani laureati in cerca di una lavoro adatto al loro titolo di studio, ma i loro curriculum restano dentro al cassetto dei direttori.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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