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Riflessioni 27 febbraio 2022 · lettura 1 min · 908 letture

Il cielo di Kiev

Michelangelo La Rocca 413 poesie pubblicate
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E’ scuro il cielo di Kiev, nuvole di fumo di polvere da sparo celano l’azzurro che è sempre più raro. Il suono sinistro delle sirene è allarmante, di bianche colombe non ce ne sono tante. Il loro batter d’ali ormai tace, non possono volare come ai tempi di pace. Imperversa la guerra in terra di Ucraina, aggredita e invasa dalla Russia vicina, un tempo sorella, ora assassina. L’uomo s’ostina a combatter la guerra la sola partita che non dà allori, con tanti vinti, senza vincitori. Se proprio c’è voglia di aspro conflitto, che ha nell’uomo il sicuro sconfitto, lo si combatta in modo diverso, lo scorrer del sangue è odioso e perverso. Si sfidino a duello i capi di Stato: paghi la guerra chi l’ha scatenato. Si salvi la vita di ogni innocente che con la guerra non c’entra niente!
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L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Bravo Michelangelo. Condivido in toto i tuoi versi (Sara Acireale)

Ho apprezzato molto questa bella poesia. Compliment (Antonietta Angela Bianco)

Sempre bello leggerti, serena settimana (Silvia De Angelis)

amico poeta! (Stefana Pieretti)

Commenti (4)

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Sara Acireale27 febbraio 2022

Purtroppo è sempre così. La guerra è voluta dai ricchi e potenti ma in prima linea, a morire, ci vanno sempre i figli della povera gente. Si dovrebbero sfidare a duello i capi di stato, come asserisce il sensibile Poeta Michelangelo La Rocca. Questi sono versi che lasciano "il segno" e che s’imprimono efficacemente nel cuore di chi legge. Non avrei mai creduto che nel cuore dell’Europa e nel 2022 (quando ancora si sta lottando contro la pandemia) potesse succedere questo orrore. Spero in un barlume di ragionevolezza da parte di Putin, di fare marcia indietro... altrimenti c’è il rischio di una terza guerra mondiale.

Antonietta Angela Bianco27 febbraio 2022

Lirica struggente e commovente che condivido pienamente anche per quanto riguarda la chiusa. Dovrebbero essere coloro che scatenano le guerre a pagare, magari affrontandosi in duello. Purtroppo non abbiamo imparato nulla dalla storia. Bravo Michelangelo!

Silvia De Angelis28 febbraio 2022

La storia sembra ripetersi, con dolorosi e cruenti avvenimenti, che in tempi attuali suonano come una stonatura, al benessere e serenità dei popoli, in cerca di migliorie per la vita del pianeta... Versi apprezzati

Stefana Pieretti28 febbraio 2022

brividi di paura, tra i versi e Michelangelo con la solita bravura, condanna la guerra e chi la causa, la vuole con odio e noncuranza per la morte di innocenti e si ritorna col pensiero alle guerre passate alle distruzioni e morti, alle ferite che mai, mai possono guarire e si potranno dimenticare e con angoscia, grande angoscia sta tutto ripetendosi... che orrore!!! Grazie poeta per questa lirica che piange lacrime vere .