Campi di Marte e veglie di neve
Non è ancora primavera
sui campi di Marte in veglie di neve
e kompot di mirtilli blu, piene di sera.
E stormi che di piume non sanno
ma d’antico futuro, folli e folle
nel troppo sempre che il cielo non guarda.
E il sangue pesa, fronte cruenta che fai così
ai sogni che più non compreranno grembiuli e lamponi.
Inamabile sguardo di stelle fredde su coaguli e macerie
- Qualcuno lo disse - sapranno di polvere e terra
anche le tue ciglia di non ingenita Pace.
Relego, intanto, nella soffitta priva di luna
le mie matrioske. Ad una ad una.
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Versi notevoli, molto apprezzati (Silvia De Angelis)
\"...nel troppo sempre che il cielo non guarda.\" (Karapet)
verso molto bello! (Karapet)
Formidabile questo ermetico verseggiare (Salvatore Pintus)
Commenti (1)
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Salvatore Pintus12 marzo 2022
Superbo affabulare su dramma di guerra, che Lia tratteggia con un verso che, quantunque ermetico, affronta la situazione della guerra in Ukraìna. Meraviglia
