Le ragazze Boeme
Bionde esili figure. Che.
Veli trasparenti rendono fantasmi.
Seminude trapassano muri. Di castelli incantati.
Attraversano libellulamente. Glaciali ristagni.
Trasparenti acque. Riflettono lì i loro volti.
Illusoria disponibilità. Che.
Sfugge etera all’approccio ingenuo. Del viaggiatore forestiero.
Che va per selve verdi. Di medioevale angoscia.
Corrono veloci.
Gambe lunghissime. Come gru nello stagno.
Volto all’indietro. Impaurite dal futuro.
Ansimanti dal desiderio. Di un passato che non scorgeranno mai più.
Non invecchiano mai.
Veleggiano leggere tra cielo e terra.
In un girotondo perenne. Che marchia confini.
Ormai scomparsi.
Son belle le ragazze Boeme... belle come Praga!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Non sono mai stato a Praga, ma questi versi (Antonio Terracciano)
alquanto evocativi mi hanno dato l’illusione di (Antonio Terracciano)
esserci stato. (Antonio Terracciano)
Dopo avere letto questi versi mi è venuta la (Sara Acireale)
voglia di andare a Praga. Se è come la descrive il (Sara Acireale)
Poeta è un peccato non andarci. (Sara Acireale)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!