Il crinale della resa
Ventola raffaele
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Cercare tra i pronomi le risposte
di questo inferno che non ha più dighe.
Andare controvento col cerino
pensando di scaldare le montagne.
Non riesco a contenere le brutture:
questo fardello di pianti disperati.
L’ego sovrano non accenna al passo
corre veloce, sradica le stoppie,
riempie le tasche di sonanti grida;
cresce nel limbo nomadi speranze.
Se sposti un punto il mondo può crollare
e sotto le macerie poi sparire.
Siamo in viaggio perenne, senza tregua:
un pellegrinaggio di anime assetate
sotto la scure delle “eroiche” gesta.
Non scappo, resto a mendicare
quello che sento mio, questo presente,
questo passo insicuro che balbetta...
seduto sul crinale della resa.
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L'autore
Ventola raffaele
Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
...gran bel testo... (Lia)
!! (Paola Galli)
Commenti (1)
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Paola Galli24 aprile 2022
Credo che questo momento storico debba farci riflettere e anche parecchio! Le parole del poeta illustrano una situazione ed un’epoca terribile, che ancora ci fa assitere alla sopraffazione di popoli da parte di prepotenti forze, ancora una volta a terribili genocidi, ancora una volta al mondo che si divide in vincitori e vinti, sommersi e salvati! E questo a quanto pare è qualcosa che non finirà mai!

