Regina
Eccola di nuovo
sorda alle paure umane
invaghita delle nostre vite.
Ancor ti ripresenti
in questa notte
tra i sogni e le speranze.
Sghignazzi
ed io ti sento e non ti temo
Col tuo viso voluttuoso
avido di vite
occhi sanguinolenti
che mi osservano
sghignazzi ancora e fai capriole
non gemo
e non combatto
lo scettro è tuo
da tempo immemore.
©
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