Una donna ucraina

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto bello leggerti, serena domenica (Silvia De Angelis)
Poetica dedica a una rifugiata ucraina. Apprezzata (Michelangelo La Rocca)
brava, come sempre! un abbraccio (Stefana Pieretti)
Attenta e sensibile come sempre... (Vivì)
Immagini di guerra devastanti. Un abbraccio Sara, (Vivì)
Lirica molto bella e coinvolgente. Un abbraccio (Antonietta Angela Bianco)
molto apprezzata. baci (Rosita Bottigliero)
molto bella ed apprezzata saretta S un bacio (carla composto)
Molto apprezzata e toccante. Un caro saluto, Sara (Giacomo Scimonelli)
Tocca e graffia... complimenti alla Poetessa. (Salvatore Azzaro da Giarratana)
Commenti (10)
Fughe obbligate da un paese martoriato ingiustamente dalla violenza d’una guerra, nella speranza d’un solido rifugio che offra nuove prospettive di vita... Poesia apprezzata
Lasciare la propria patria è sempre triste, lasciarla per fuggire da una guerra drammatica e senza senso è ancora più triste, è un vero e proprio dramma umano. La sensibile poetessa dedica questi versi, ben scritti nel più rigoroso rispetto delle regole delle metrica, ad una donna ucraina che fugge dalla propria terra per sfuggire ai massacri della guerra che imperversa nella sua terra natia. Si aprono nuovi orizzonti, ammirerà nuovi cieli la la nostalgia per il suo cielo turbato dalle fiamme e dai rumori della guerra sarà sempre nei suoi pensieri e nel suo cuore. Elogi sentiti e meritati alla poetessa per la sensibilità dimostrata e per la struggente bellezza di questi versi.
versi che schiaffeggiano il cuore del lettore. Sappiamo, vediamo ogni giorno il dolore, la disperazione di un popolo che è costretto a lasciare la sua terra, con negli occhi la distruzione di tutto ciò che aveva ,donne, bambini, vite spezzate, uomini che combattono e muoiono .Terribile la guerra! Disumana! Grazie per queste forti emozioni!
Una fuga dalla propria terra devastata... orrore, distruzione e morte, tutto questo i fuggitivi si lasciano alle spalle con la speranza di trovare rifugio, conforto e calore davanti. Occorre tanto coraggio anche in caso di fuga. Un guerra che lascerà cicatrici indelebili nei cuori e nella mente di questa povera gente.
Immensa tristezza e desolazione. Abbandonare la propria casa, fuggire dalla guerra è sconvolgente. Poesia bella, toccante e straziante. Molto coinvolgente e commovente. come sempre la poetessa Sara.
Una poesia che lascia tristezza di un mondo passato. Ritornano i pensieri della guerra che lascia poche speranze. La figura di una donna forte che aspetta un mondo senza più pianti, morte. Complimenti
tristezza ed angoscia per queste donne che fuggono lasciandosi alle spalle una vita vissuta desolazione per ciò che sta accadendo bellisimi versi che fanno riflettere elogio alla poetessa
Proviamo a metterci nei panni di questa povera gente... A me vengono i brividi, come a tanti. Una situazione assurda ... Ci ritroviamo a vivere un incubo che al giorno d’oggi non dovrebbe esserci. Le donne come sempre pagano il prezzo più caro... Si parla anche di stupri e di violenze di ogni tipo. La speranza da sola non basterà... Ci vogliono aiuti concreti per risolvere questo conflitto. Una poesia toccante e coinvolgente.
Se penso alla situazione di queste donne, tantissime con bambini, con i mariti
Il coraggio e la speranza sono gli ingredienti che ci spingono a credere in un mondo migliore. Grazie Sara










