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Sociale 29 marzo 2022 · lettura 3 min · 773 letture

Eravamo felici e non lo sapevamo

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Se ieri si viveva nell’angoscia per colpa della grave pandemia, adesso con la guerra in Ucraìna proviamo una tremenda ritrosia! Non si riesce più di stare in pace, dobbiamo abituarci seriamente a vivere o convivere per sempre con tutto ciò che accade giornalmente! Un paio d’anni fa stavamo bene, nessuno si sarebbe immaginato che da una vita libera e felice avremmo poi rimpianto quel passato! Il virus ci ha ridotto l’esistenza ad una schiavitù di restrizioni ed or che ne stavamo per uscire non senza sacrifici ed apprensioni ... è esplosa questa guerra maledetta che c’influisce in modo negativo su d’un morale fragile e depresso da risultare apatico e passivo! La guerra ci ha lasciato il cuore scosso, mostrando le violenze disumane contrarie ad ogni bellica ragione, con una crudeltà davvero immane! A Mariupol, città martirizzata, le donne violentate ed impiccate dai russi che s’arrogano il diritto d’usare le violenze spudorate! La vita non è più quella di prima, restiamo chiusi in questa situazione e non vediamo alcuna via d’uscita, davvero una tremenda umiliazione! I notiziari quotidianamente riportano le fasi della guerra e il mondo intero si domanda spesso: “Perché non c’è più pace sulla terra?” E’ l’uomo che non sa più rispettare il prossimo e la vita in modo serio, s’è schiavo d’una perfida arroganza diventa un prepotente deleterio! Non siamo più noi stessi, lo sappiamo, la vita d’oggi ci ha condizionati in modo così strano e singolare al punto di sentirci imprigionati! Tre anni fa stavamo molto meglio, ci sentivamo liberi e felici, si lavorava senza alcun problema, con gioia pur con tanti sacrifici! Però non c’era questo grande assillo del virus che ci ha resi diffidenti, l’angoscia della guerra che ogni giorno ci rende sempre più indisponenti! Stavamo bene e non lo sapevamo e ricchi soprattutto di salute, non ci mancava nulla, si viveva tranquilli senza crisi irresolute! Stavamo veramente in paradiso, ci godevam la vita volentieri, non c’erano le bombe con il virus ..., perch’erano lontani dai pensieri! Adesso dal mattino e sino a sera è tutto un carosello di notizie che mostran la ferocia della guerra col seguito d’orribile nequizie! Purtroppo non si può tornare indietro, non resta che rimpiangere il passato, un tempo troppo bello, assai rimpianto, adesso c’è un presente ... indemoniato! Viviamo senza avere alcun futuro, in preda ad un’angoscia assai sgradita ... lo sguardo sempre fisso verso il vuoto ..., non siam padroni ... della nostra vita!
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Negli ultimi due anni siamo caduti dalla padella nella brace, prima la pandemia che ci ha portato via due anni di rinunce e sacrifici di tutti i tipi, ora l’angoscia di questa guerra maledetta che non accenna a terminare e ci arreca una paura profonda per il pericolo di una guerra mondiale. Siamo tra l’incudine e il martello, stavamo bene e non lo sapevamo, ora siamo in croce e stiamo vivendo giorno per giorno disperatamente ...

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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