"Trilogia dei ricordi morti"
Stefano Drakul Canepa
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- Lacrime di terra -
Cancella i miei ricordi
io sono vento
senza più traccia
e le lune che piangono
sono lacrime di terra
con il gusto
per le cose dimenticate
e ormai perdute.
Annulla i miei segreti
la pelle
è arroventata da un fuoco
senza più memoria
e le stelle sono notti
di luce lontana
anni ed anni
con qualche storia strana
da raccontare ai morti.
- Stelle di carta -
Per favore non piangere
stelle di carta
appena consumate
dalla pioggia che batte
e dimentica (appena puoi)
i rimpianti di altre vite
sospese nel distacco
lasciato svanire.
Per cortesia non respirare
il profumo
dei nostri petali perduti
e vivi nuove ere
diverse dalle albe
che amavamo guardare
quando le notti erano troppo
brevi per morire
insieme, nell’oscurità.
- Le lune dei morti -
Non guardarmi
finché il nostro tempo avrà
queste strane nubi
al posto dei sogni
perché se non potrò più
sfiorarti con le mani
ti avvolgerò con il velluto
della mia voce.
Non parlarmi
dei veleni e della mia pelle
che appassisce
nella pioggia del cuore
mentre la notte sembra
un velo nero
in attesa delle ultime carezze
in sospeso
sulle lune dei morti.
©
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Stefano Drakul Canepa
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