Dove nascono i fiori

Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto bello leggerti Vivì, un abbraccio (Silvia De Angelis)
Vivì... (Sara Acireale)
È bellissima (Sara Acireale)
Condivido, bellissima lirica (EmiliaGuerra)
brava poetessa, un abbraccio! (Stefana Pieretti)
Come sempre un bel poetare. Sf. Un saluto (Alberto De Matteis)
Riletta con immenso piacere (Sara Acireale)
Emozionante e profonda... un abbraccio, Vivì (Giacomo Scimonelli)
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Un inno a sostenere una pace che però, forse, qualcuno non vuole e, se non si pone termine, continueranno gli innocenti a morire per soddisfare i giochi di potere. Chissà che unendoci tutti in preghiera non si riesca attraverso l’etere ad illuminare quelle menti che continuano con i loro orrendi progetti di guerra!
Un’interpretazione di grande realtà, della guerra, in questi versi, ove si sottolinea la necessità di porre fine a un conflitto assurdo, dietro cui si celano giochidi potere, a danno d’innocenti Versi apprezzati
Bellissima composizione, mi ricorda "La guerra di Piero" di De Andrè. Questi sono ragazzi (alcuni non ancora maggiorenni) che vengono spediti al fronte per andare a combattere contro un "nemico" che loro non percepiscono come tale. Una composizione ben stilata, ben rimata e molto musicale. Scrivere di questi argomenti non è facile senza cadere nell’ovvio ma la nostra Poetessa Vivì c’è riuscita benissimo, facendoci riflettere sulle tragedie umane che la guerra provoca. I ragazzi che vengono chiamati "disertori" sono per me i veri "eroi" perché non vogliono morire (e non vogliono uccidere) per una causa sbagliata.
una lirica che dà uno scossone al cuore in questi giorni di orrenda guerra sembra di sentire l’odore del sangue e le urla di dolore Brava l’autrice in questi versi colmi di forti emozioni elogi di cuore!
Un grido di pace si eleva da questa lirica, dove con versi scorrevoli e ben stilati, vengono descritti in maniera cruda gli orrori d’una guerra assurda e cinica, dove migliaia di ragazzi sono stati costretti a combattere per la smania di potere. Il mondo tutto vuole la pace e questo anelito viene descritto in maniera egregia ed efficace dalla poetessa Vivì.
Gettate le armi... Andate via e scappate... Un gesto di grandissima umanità che non ha nulla a che vedere con il tradimento della patria. Poveri ragazzi costretti ad uccidere altri ragazzi come loro, con gli stessi sogni e con una vita davanti da vivere. La brutalità della guerra in questi versi che fanno rabbrividire ... Una Poesia che scuote l’anima e che coinvolge ...






