Orizzonti senza cieli
Ventola raffaele
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E venne il tempo duro dei monsoni
sulle colline ambrate di febbraio:
un lacrimare di pallido abbandono
su fragili orizzonti senza cieli.
Cornici d’occhi leggere come nuvole
imprigionate in un telaio di rovi
cercavano una riva oltre il dirupo
sui punti cardinali di un addio.
Ombre di passi raccolte in un silenzio
pregavano un Dio che le ascoltasse:
ora che il tempo sradica radici
toglici il peso amaro della resa.
Un filo d’argento adesso imbianca i pioppi
in questo inverno di urla e specchi vuoti.
Intanto un fiore sboccia tra la neve
colorando una profezia che non s’avvede.
©
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L'autore
Ventola raffaele
Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!
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È bellissima Raffaele ne sento l’intensità (Paola Galli)
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