Non si può scherzare con la morte
Peppino è sempre stato un tipo strano,
carattere burlone per natura,
scherzava sempre, in modo un po’ balzano
e, a volte, oltrepassava la misura!
Stanotte, sulla piazza del paese,
ha esposto dieci grandi manifesti
listati a lutto, prova assai palese,
del suo decesso! Sìntomi funesti
non furono forieri della morte.
Gli amici, i conoscenti ed i parenti,
sconvolti da improvvisa, atroce sorte,
unirono i penosi, tristi intenti
e andarono in sommessa processione
a porger le dovute condoglianze,
ma lui, Peppino, in piedi sul balcone,
rideva, tra balletti e stravaganze!
Qualcun lo stava per buttar di sotto,
in preda ad una rabbia incontrollata!
Stavolta aveva fatto un bel ... “casotto”!
La gente s’era proprio “incavolata”! .
Mezz’ora dopo, i soliti paesani,
strapparono gli avvisi funerari
e facevan dei gesti con le mani,
a guisa di probabili sicari!
La sera stessa, il povero Peppino,
fu còlto da un infarto fulminante
e cadde lungo, sopra il tavolino.
Rimase il cane a far da sorvegliante
per una notte intera, poi, d’un tratto
saltò dalla finestra e corse fuori
per avvertir qualcuno, ma il misfatto
che avevano subìto e i dissapori
che s’erano creati con Peppino,
costrinse tutti a starsene in disparte,
nessuno seguì più quel cagnolino ...,
rimasero a giocare tutti a carte!
Fu ritrovato dopo qualche giorno
da sua sorella, scesa giù in paese.
Soltanto il cane gli è rimasto intorno,
... nessuno prese più le sue difese!
Scherzare con la morte ... è una follia,
perché s’arrabbia, e, poi, ... ti porta via!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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