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Riflessioni 11 aprile 2022 · lettura 2 min · 954 letture

Quella tanto bramata quinta stagione

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Vi lamentate quando vien l’estate perché c’è l’afa e si respira male, però col primo caldo ... vi spogliate mettendo in mostra un lato personale! Andate al mare per l’abbronzatura, vi divertite in varie stravaganze, ma vi lagnate per la gran calura, perché godete in mille circostanze! Vi siete lamentati per l’inverno, perché faceva freddo e temevate che quel tormento diventasse eterno ... ...ma con la moglie non vi annoiavate! Termosifoni accesi tutto il giorno, lettura del giornale e sigaretta, con i bambini strani sempre intorno e la pazienza in lotta con la fretta! L’autunno? Forse, è meglio lasciar stare, lo valutate una stagione morta, vi piace solo andare a lavorare perché ogni cosa si presenta storta! Vi consolate andando alla partita, perché altrimenti senza un diversivo non amereste più la vostra vita e non vedreste il mondo in positivo! A primavera torna l’allegria col sole che risplende sopra i fiori e tutto intorno regna l’armonia perché torna l’amor nei vostri cuori. Si svegliano le brame un po’ sopite, si allacciano le nuove relazioni, si vivono giornate colorite e si dà sfogo a tutte le passioni! Però vi manca una stagione vera, in cui si possa avere un clima adatto con la temperatura più leggera che vi permetta un viver soddisfatto. E’ la quinta stagione la più bella, laddove il caldo e il freddo sono pari, con l’aria che vi scioglie la favella e rende i vostri giorni meno amari! Ma non sperate in questa poesia ... che vi possa cambiare le stagioni, la mia, è solo, ... pura fantasia che non risolve mai le situazioni!
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Non siamo mai contenti, d’estate vogliamo l’inverno perché l’afa ci fa soffrire e ci fa sudare, d’inverno aspettiamo l’estate perché fa troppo freddo e non lo sopportiamo oltre a non poter progettare nulla per il maltempo che ostacola sempre tutto, insomma non siamo mai contenti, si desidera una quinta stagione più mite per poter sentirsi liberi e felici, ma purtroppo le stagioni sono queste e bisogna adeguarci a sopportarle trimestre per trimestre.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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