Celia d’amore

Celia!
Prigionia
blandita,
volute
furenti
di sopite
emozioni,
strascichi
di generosa
vita
evocata
da fiamme
consunte,
passione
religione,
nomi
propri
di persone,
salvezza
perdizione,
rinascita
senza
una morte,
i cieli
navigare,
non saper
nuotare,
annegare
nel pozzo
dei miracoli
e gridare
parole
dure
al vento,
sentire
il vuoto
sotto
i piedi
e sopra
l’immensità
del mare
che non
può affogare.
Mi lascio
andare,
al rollio
del cuore
e ai suoi
ormeggi,
alle rotte
immaginarie,
alla bicocca
screziata
di roccia
respirare
il vento,
dei mei
contati
giorni,
nel
muto
fragore
degli
alisei,
e volano
i giorni,
a spasso
con le ore,
su ali
di
gabbiano,
il cuore,
resta,
mi soffia
piani
tremori,
acqua
dentro
sabbia,
fuori
a un desco,
imbandito
di sapori,
il cielo
ancora
terso.
Celia!
©
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