Gli orrori della guerra

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Immagini vere e realistiche che toccano (Alberto De Matteis)
il cuore del lettore. Sf buona serata (Alberto De Matteis)
Bella, scuote le coscienze. (Sara Acireale)
Molto bella e toccante. Grazie. Un caro saluto (Antonietta Angela Bianco)
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Emozionante e coinvolgente poesia su quanto accade ormai da oltre due mesi. In uno stile piacevole e dal ritmo incalzante e armonioso, il poeta Michelangelo La Rocca parla di una guerra assurda che sta provocando soltanto distruzione e morte. Case e ospedali vengono rasi al suolo con micidiali missili con tante morti di vittime innocenti, donne, bambini ed anziani vengono trucidati senza alcuna distinzione. Lapidarie le ultime parole che l’Autore scrive: Non ti riconosco aggressore assassino, sei più vile e crudele dello stesso Caino! Complimenti con vero e sincero elogio.
L’immagine sembra quella del secolo passato quando Hitler invase la Polonia ma adesso siamo nel 2022 e Putin ha invaso l’Ucraina. È inconcepibile tutto questo nel nuovo millennio e dopo tanti anni di pace in Europa. Sono versi veritieri e reali che si annidano dentro il cuore del lettore e un moto di ribellione sale dalla nostra coscienza. Non si possono sopportare gli stupri di guerra, l’uccisione dei civili e altri orrori e tutto questo per la sete di potere e di espansione del territorio. C’è bisogno di pace, ma di una pace giusta che tenga conto dei diritti e della libertà del popolo invaso.
Immagini strazianti che coinvolgono emotivamente. Il autore ci fa vivere il dramma della guerra in tutte le varie atrocità. Allora bisognerebbe chiedersi, a mio parere, quali potrebbero essere gli strumenti per fermare queste atrocità. Purtroppo nel mondo ci sono ancora tante guerre non solo questa che vediamo ogni giorno e ci tocca da vicino. Anche le parole, sempre a mio parere, in un clima molto acceso hanno il potere di alimentare la guerra che nessuno di noi vorrebbe. Queste guerre esistono perché l’uomo non ha imparato niente dalla "civiltà" mostrandosi il peggior nemico di se stesso. Un tema che ci vede sempre più coinvolti e che ci fa paura. Complimenti Michelangelo



