Nella vita bisogna nascere fortunati
Sotto il portico ci sono
quattro poveri barboni,
son distesi, faccia a terra,
su dei luridi cartoni.
Proprio incontro, luminoso,
c’è un famoso ristorante,
tutto pieno di clienti...,
l’atmosfera è sfavillante.
A sinistra quei barboni
rappresentan la miseria,
una vita sfortunata,
dolorosa e deleteria.
Sulla destra quei clienti
rappresentan la ricchezza
e conducono una vita
nella massima agiatezza.
E’ il destino che dispone
il percorso della vita,
per qualcuno va in discesa,
ma per molti va in salita.
Ogni ruolo ha un’importanza
perché viene suddiviso
fra chi vive in un inferno
e chi gode il paradiso.
Tutto incide nella vita,
la fortuna ed il destino
sono simboli importanti
che s’incontran sul cammino.
Siamo tutti peccatori
e lo sbaglio è naturale,
ma è saggio ritornare
sulla strada principale!
E’ la vita un lungo viale
ci dobbiamo incamminare
per raggiungere l’ignoto,
un traguardo singolare ...
E durante questo viaggio
c’è chi cade e si rialza,
c’è chi resta steso a terra
e chi rapido s’innalza!
E’ questione di fortuna,
c’è chi nasce col sorriso,
chi continua a lamentarsi
e chi vola ... in paradiso.
I barboni fanno parte
dei soggetti designati
a una vita di miseria,
sono poveri e sfigati!
Mentre i ricchi come sempre
son baciati sulla fronte,
la fortuna bendisposta
gli rischiara l’orizzonte.
La fortuna nella vita
è importante e decisiva,
se ci dà una mano lei
ogni cosa è positiva!
Un amico mi diceva:
“Se tu nasci fortunato,
con la solita camicia,
vivi un mondo profumato,
ma se invece la fortuna
si rigira e t’abbandona,
nella vita sarai solo
una misera persona! ”
Se si nasce fortunati
sotto una gradita stella,
si prospetta nel futuro
un vita alquanto bella!
La fortuna non è cieca,
se ti prende in simpatia
la tua vita si trasforma
in un mondo di allegria! ”
©
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti. Un caro saluto (Alberto De Matteis)
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