405 lettori online · 359.796 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 2 maggio 2022 · lettura 1 min · 1082 letture

La pace

Sara Acireale 690 poesie pubblicate
+ Segui
La pace è una musica che diventa regola se si trova il metodo senza cercare alibi. La guerra è una lacrima che diventa polvere si trasforma in fulmime non accetta dialogo. Su una bianca nuvola ascoltiamo i gemiti prepariamo un tavolo per tornare a vivere. Non sarà difficile aiutar le vittime le persone fragili e non sarà inutile l’equilibrio stabile.
#Nuvola#Musica#Pace#Vita#Disperazione
♥ 1 💬 4
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

Tutte le opere →

La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Bella ed apprezzata. Buona serata sf (Alberto De Matteis)

Un caro saluto (Alberto De Matteis)

Versi bellissimi e veritieri: c’è bisogno di pace! (Michelangelo La Rocca)

Ammirata per la tua sensibilità. Un abbraccio. (Vivì)

Molto bella, significativa e profonda. Complimenti (Antonietta Angela Bianco)

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Alberto De Matteis2 maggio 2022

Poesia caratteristica... si legge tutta d’un fiato per la sua forma scorrevole, stilata con senari sdruccioli e ben calibrati; il contenuto poi è attuale e disarmante: guerra, pace, quella pace che purtroppo oggi manca. La pace, scrive l’Autrice, è una musica che diventa regola se si riesce a trovare un equilibrio senza alcuna condizione. La guerra, al contrario, è soltanto spargimento di lacrime e sangue. Si eleva da questi versi un accorato appello al dialogo per poter arrivare ad una pace duratura. A tal proposito, riporto una frase che Filippo Turati pronunciò in un discorso parlamentare, parafrasando: si vis pacem para bellum; egli disse: si vis pacem PARA PACEM. Ed è proprio questo che vogliamo: vogliamo la pace, prepariamo la pace.

Lirica bella e profonda, un accorato e incalzante appello perché cessi al più presto la guerra, capace di provocare distruzione e lutti, e si arrivi al più più presto a sedersi attorno a un tavolo per siglare la pace di cui abbiamo tutti bisogno. Con la pace vincono tutti, al contrario con la guerra ci rimette ognuno di noi. Elogi sentiti e meritati alla poetessa per questi versi ben scritti, scorrevoli e profondi nei suoi contenuti. Plauso!

Vivì3 maggio 2022

Poesia scorrevole e molto ben stilata. Contenuto profondo che denota e sottolinea la grande sensibilità dell’autrice verso argomenti umanistici e sociali. La guerra è sempre una gran brutta cosa ed è figlia dell’arroganza e della malvagità. Sta a noi non rimanere indifferenti e fare tutto il possibile per mitigare i più nefasti danni e consegenze per i civili.

Pino Tota3 maggio 2022

Una profonda esposizione poetica in cui è presente l’emblematico stato d’animo di fronte all’oscurità greve che evidenzia il futuro dell’umanità. Un’attesa forse sofferente ma non chiusa alla speranza - Di particolare delicatezza poetica degna di plauso.