Sera
Giorgia Spurio
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Mi mancherà la sera.
La luna che abbraccia
dal cielo lacrime di buio
di glicine bianco vestito.
Mi mancherà la sera.
Il ritorno e la strada, il sospiro
delle auto, delle sagome di luci,
l’abbraccio del tramonto
che non parla e subito saluta
lontano, il fango
e il rumore delle ombre.
Mi mancherà la sua seta,
bianca mano azzurra,
un bacio blu tra le collanine
d’oro, intrecciate
come versi in latino, rami
di rose, lungo i polsi
e le caviglie sue gitane.
Ho cercato l’occhio, perlaceo
di una madre corvo, istinto
e silenzio, pettegolezzo
che dal fiume cantava,
la sera, la sua immagine
specchio del mondo sul cielo.
Capovolto, il turchese
ha ululato all’ambra dell’alba,
figlia di un’aurora ripudiata
e ruggisce la sera,
e amante e sposa
della casa di glicine bianco.
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L'autore
Giorgia Spurio
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