Differenze sociali degli esseri umani
S’è spenta una stella, una grande
attrice di fama mondiale,
il cinema è chiuso nel lutto
notizia purtroppo ferale
ed ogni TV o rivista
rivive il suo mito immortale.
E’ morta un’anziana, è stata
trovata distesa sul letto
defunta da almeno sei giorni,
aveva un terribile aspetto,
viveva da sola, nessuno
le ha dato un saluto d’affetto!
La fine d’un gran calciatore,
un celebre, immenso campione,
il mondo l’aveva innalzato
al massimo re del pallone,
un male improvviso ha reciso
la classe e la grande passione.
Però quando muore un barbone
nessuno gli dedica un verso,
è sempre un essere umano,
non è un soggetto perverso,
purtroppo non era nessuno ...
ritengono ch’è ... tempo perso!
D’un tratto è venuto a mancare
un uomo di grande prestigio,
modesto, sincero, gentile,
nel proprio dovere era ligio,
rendeva da sempre allo Stato
un nobile, intenso servigio.
Un uomo sull’impalcatura
se cade nel mentre lavora,
rimane del tutto ignorato,
lo piange la propria signora,
i figli e qualc’altro collega,
ma il mondo intero ... lo ignora!
Notizie che il telegiornale
divulga nei vari servizi,
soltanto pei gran personaggi!
Inviati nei loro esercizi
esprimono in modo garbato
pacati, imparziali giudizi.
Per questo ritengo sbagliato
il dare risalto a chi ha avuto
fortuna durante la vita
e invece chi è sconosciuto
rimane per sempre nell’ombra,
nel triste, abbandono assoluto!
Di fronte alla morte siam tutti
legati all’estremo destino,
perciò quanto c’è un funerale
stringiamoci tutti vicino
cercando d’esprimer cordoglio
al caro defunto supino.
Siam tutti degli esseri umani
che vivon pensando all’amore
e al proprio tenore di vita,
...però il rispetto è incolore
ed ogni qualvolta che serve
bisogna donarlo col cuore!
©
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
\"Ma er tempo è galantomo: e un po’ de marcia / (Antonio Terracciano)
D’un conte nun po’ ffà ch’er zu’ deposito / O (Antonio Terracciano)
pprima o ppoi nun ze converti in carcia. / Allora (Antonio Terracciano)
pprima o ppoi nun ze converti in carcia. / Allora (Antonio Terracciano)
addio bucìe, titoli e boria: / E de tanti trofei (Antonio Terracciano)
mal a pproposito / Sparirà de quaggiù ffin la (Antonio Terracciano)
memoria\" (Giuseppe Gioacchino Belli) . (Antonio Terracciano)
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