Memoria dei cieli

Recitai
versi,
incisi
su le ali
spiegate
di un falco,
avversandomi
le simpatie
del volgo,
aggiogandomi
agli stimoli
delle correnti
ascensionali,
recitai
di un colore
ogni sfumatura,
di un vermicello
ogni angolatura,
di un legno vecchio
ogni spaccatura,
di una voce,
tutto
il tempo
parlato
nello spazio
di un eco,
raccolsi
gli amen
caduti
in terra,
li intrecciai
a ghirlande
indosso,
recitai
quei versi,
li portai,
oltre
fulmini
di cieli
avversi,
nella
memoria
dei cieli
dove,
con ali,
si giocano
i pensieri,
di domani
diventan
ieri,
di oggi
non han
pensieri,
un amen
sol
ti speri,
spero
che si
avveri,
recitai
e me
ne andai,
di voltarmi
mai,
eppoi
mai.
©
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