In amore chi è senza peccato
Ti prego, parla, non restare zitto,è stato il primo sbaglio in vita mia,non so com’è successo, all’improvvisoho fatto quella futile pazzia! Avanti parla, sputa fuori il rospoe tutto l’odio che tu provi adesso!è stata una sventata leggerezza,mi son lasciata andare, ho fatto sesso con il tuo amico che mi corteggiava,però mi sono subito pentita,la storia non è mai incominciata,pochissimi minuti ed è finita! Il tuo silenzio vale una condannae non mi vedi più come una volta,son qui in ginocchio e ti chiedo scusa,sto proprio tanto male, son sconvolta! Avanti parla, non restare zitto,mi fai sentire un cane chiuso in gabbia,perdonami pel male che t’ho fatto,ma non tenerti dentro quella rabbia, se vuoi mi puoi chiamare prostituta,puttana o tutto quello che ti pare,ti prego fammi un cenno con la testache non m’accetti e me ne devo andare! ” Così gli disse Elettra amareggiataa Carlo che restava lì impietritoper quella scena poco edificantee si sentiva l’animo ferito, ma in verità lui stava ripensandoa quella sua avventura consumatainsieme a una collega di lavoro,la tresca non l’aveva confessata! Sapeva che purtroppo nella vitaè facile sbagliare ed un errorecomporta la rottura di una storiavissuta sempre con sincero amore. Elettra stava ferma sulla portacon le valige e tutti gli indumenti,guardava suo marito con affetto,perché provava ancor dei sentimenti. Lui sulla sedia in preda a riflessionee lei che s’spettava una risposta,entrambi rimanevano in silenzio,regnava un’atmosfera maldisposta. La moglie innervosita disse allora:“Io sto per andar via, ti saluto!Almeno vieni a stringermi la manopel bene che in passato t’ho voluto! ” S’alzò di scatto Carlo ad Elettrasembrava alquanto teso ed arrabbiato,s’avvicinò pian piano alla consortecol piglio del marito contrariato. Guardò la moglie, stando viso a viso,ma dentro aveva l’animo sereno,perché anch’egli aveva già traditola sua fiducia con un atto osceno! Elettra impaurita non sapevadi quella precedente scappatelladi lui con la collega di lavoroed era preda della tremarella! Pensava a una vendetta del marito,invece lui la prese per le braccia,la strinse a sé con delicato affettoe poi le disse serio, faccia a faccia: “Dimentichiamo tutto e cominciamoun’altra storia della nostra vita,però cerchiam di renderla felicesperando che sia molto più gradita! ” La moglie si sentiva perdonata,gli si gettò al collo con amorebaciandolo con vivida passione,provava tanta gioia in fondo al cuore!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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