527 lettori online · 364.989 poesie · 7.577 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Famiglia
Famiglia 1 giugno 2022 · lettura 3 min · 794 letture

Stava scivolando in fondo al baratro

s
sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
+ Segui
“Mi vuoi lasciare per un’altra donna? Stavolta ti trascino in tribunale per ottenere subito il divorzio, non sei un uomo, sei un animale ch’è schiavo degli istinti sessuali! Abbiamo cinque figli adolescenti che devono mangiare tutti i giorni ed han bisogno degli insegnamenti dei propri genitori premurosi, non possono contar sul loro padre, si sentiranno soli, abbandonati, potran contare solo sulla madre! Ti sei invaghito d’una dissoluta ch’è madre di tre figli generati da uomini diversi nei rapporti e in seguito si sono dileguati! Perciò da oggi devi mantenere ben undici persone, stai attento perché con il tuo modico stipendio non puoi sfamare tutto il reggimento. Se te ne vai non potrai tornare perché farò cambiar la serratura, vai pure ad accoppiarti con l’amante, sarà un’altra squallida avventura! ” Così concluse dura la consorte. Lui le rispose: “Sono innamorato e seguo il desiderio del mio cuore, da te non mi son mai sentito amato! ” E fece per uscire dalla porta, ma proprio in quel momento la figliola di sedici anni che stava ascoltando, gridò con tutto il fiato nella gola: “Se vuoi ti spingo io giù per le scale, così arrivi in fretta dentro casa di quella prostituta rinomata che t’ha plagiato ed ora è persuasa di farsi mantener tutta la vita, così facendo fai soffrir mia madre, ma che t’importa, tu sei senza cuore, con me non sei mai stato un vero padre, m’hai sempre proibito di vedere il mio ragazzo che mi piace tanto, noi ci stimiamo e ci vogliamo bene, il nostro amore è bello e sacrosanto! Invece tu scorazzi fra due donne, però non nutri veri sentimenti, ti piace solo farti sollazzare in cambio dei dovuti emolumenti! I miei fratelli già l’ho messi a letto per non fargli ascoltar la vostra lite e tu non l’hai neppure salutati, non t’interessan più le loro vite! ” Così dicendo spinse il genitore facendolo cader sul pavimento, la madre guardò torva la figliola pel suo fin troppo drastico intervento! Il padre steso in terra frastornato guardò la figlia senza alcun rancore, perché se aveva fatto un tale gesto ... vuol dir che aveva l’odio dentro al cuore! Salzò pian piano, pur con qualche acciacco, fissò le donne ferme sulla porta e ripensando a quella brutta scena rimase lì con la coscienza assorta! D’un tratto abbracciò la sua figliola e poi la moglie con calore umano, dicendo: “Sto sbagliando proprio tutto, vi sto trattando in modo disumano! Mi fermo in tempo, ritorniamo in casa, non voglio più lasciar la mia famiglia! ” Le strinse in un abbraccio disperato baciando sia la moglie che la figlia!
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Conflitti di famiglia quanto il capofamiglia decide di abbandonare il campo per dedicarsi ad un’altra donna e iniziare una nuova relazione, ma qui ha trovato la reazione della moglie e della figlia che lo ha strattonato gettandolo a terra, un gesto estremo che lo ha portato a riflettere su ciò che stava facendo ed è ritornato sui suoi passi facendosi perdonare. Fatti di cronaca che accadono spesso in questo mondo corrotto e disumano, almeno questo famiglia si è salvata.

s
L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!