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Riflessioni 6 giugno 2022 · lettura 1 min · 751 letture

L’Accidia ognuno rende pigro e neghittoso

Alberto De Matteis 946 poesie pubblicate
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Misterioso tra i sette capitali vizi sei tu, o accidia, che ognor vai girovagando in spazi d’ancestrali sogni, e solinga e quieta te ne stai. Tu, che pur di essa vivi in un viavai di strane idee sognanti ed anormali, scuotiti dal torpore e tosto dai novella vita ai tuoi desii banali. Non esser negligente o indifferente dinnanzi al mal che vedi tu nel mondo, ma tieni il lume acceso di speranza. Lascia da parte l’esser tuo silente ed apri mente e cuor con eleganza per un viver che sia per te fecondo. L’accidia, lo sai, in fondo, ognuno rende pigro e neghittoso; questo ti basti, ed altro più non oso.
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Schema metrico: ABAB BABA CDE CED dFF

L'autore
Alberto De Matteis

Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin

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Le sensazioni lasciate dai lettori.


Molto bello leggerti, buona settimana (Silvia De Angelis)
Un magistrale e bellissimo poetare, complimenti! (Maria Luisa Bandiera)

complimenti ancora elogio... (emiliapoesie39)

Coinvolgente poetare che apprezzo moltissimo (Antonietta Angela Bianco)

prende il lettore sempre un piacere poeta SF (carla composto)

Un poetare magistrale, un caro saluto! (Giuseppe Mauro Maschiella)

Sempre Alberto, complimenti S. (Sara Acireale)

Commenti (6)

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Silvia De Angelis6 giugno 2022

Lasciare da parte quel senso di indolenza, che a volte, ci ruba attimi di vita, orientandosi invece verso una linea di vita laboriosa ed equilibrata che soddisfi l’andare di vita... Versi apprezzata

e
emiliapoesie396 giugno 2022

negligenza e indifferenza padrona del nostro stato d’animo che ci ruba attimi di coraggio... lirica dell’autore che scrive in versi in modo mirabile elogio sincero...

L’accidia, l’indifferenza, uno dei sette vizi capitali è il tema di questa bella lirica. Possiamo dire che è il male del secolo, così come molto bene e in modo profondo e coinvolgente si evince da questi meravigliosi versi. Il mio plauso poeta De Matteis!

carla composto8 giugno 2022

uno dei vizi capitali dei più pesanti che ci rende indifferenti al prossimo sempre versi mirabili e bel scritti ed è sempre un piacere leggere questo autore maestro di quest’arte elogio ad Alberto

L’Accidia! Ragazzi, se c’è uno più pigro di Dio! E’ proprio la pigrizia in persona, è stato un’eternità senza far niente! Prima di fare il mondo non ha fatto niente! Ma non un giorno, un’eternità! Poi, un giorno, sdraiato, decide di fare il mondo. E il settimo giorno: riposo! Da allora non l’ha visto più nessuno! Fosse venuto a fare un ritocco! Ce ne sarebbe anche bisogno! Niente, proprio! (Roberto Benigni) Io lo considero più che un vizio capitale, una malattia che porta alla noia ed alla depressione. Il poeta ci offre ancora una delle sue mirabili ed inimitabili poesie scritte perfettamente in metrica, profonda nel contenuto, su un tema molto doloroso. Un plauso sincero!

Sara Acireale9 giugno 2022

Un ennesimo sonetto del nostro Poeta Alberto De Matteis che, con versi di alto spessore potico, ci parla dell’accidia, di quel vizio capitale che rende gli uomini pigri, neghittosi e ignavi. L’accidioso è come se non avesse idee e nemmeno sentimenti: non lotta, non si schiera, non partecipa a nessun dibattito. Diceva Einstein che "Chi non riesce più a provare stupore e meraviglia è già come morto e i suoi occhi sono incapaci di vedere". L’autore ci esorta a scrollarci di dosso l’indifferenza e l’apatia per agire, intervenire e anche... schierarsi.