L’Accidia ognuno rende pigro e neghittoso
Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto bello leggerti, buona settimana (Silvia De Angelis)
Un magistrale e bellissimo poetare, complimenti! (Maria Luisa Bandiera)
complimenti ancora elogio... (emiliapoesie39)
Coinvolgente poetare che apprezzo moltissimo (Antonietta Angela Bianco)
prende il lettore sempre un piacere poeta SF (carla composto)
Un poetare magistrale, un caro saluto! (Giuseppe Mauro Maschiella)
Sempre Alberto, complimenti S. (Sara Acireale)
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Lasciare da parte quel senso di indolenza, che a volte, ci ruba attimi di vita, orientandosi invece verso una linea di vita laboriosa ed equilibrata che soddisfi l’andare di vita... Versi apprezzata
negligenza e indifferenza padrona del nostro stato d’animo che ci ruba attimi di coraggio... lirica dell’autore che scrive in versi in modo mirabile elogio sincero...
L’accidia, l’indifferenza, uno dei sette vizi capitali è il tema di questa bella lirica. Possiamo dire che è il male del secolo, così come molto bene e in modo profondo e coinvolgente si evince da questi meravigliosi versi. Il mio plauso poeta De Matteis!
uno dei vizi capitali dei più pesanti che ci rende indifferenti al prossimo sempre versi mirabili e bel scritti ed è sempre un piacere leggere questo autore maestro di quest’arte elogio ad Alberto
L’Accidia! Ragazzi, se c’è uno più pigro di Dio! E’ proprio la pigrizia in persona, è stato un’eternità senza far niente! Prima di fare il mondo non ha fatto niente! Ma non un giorno, un’eternità! Poi, un giorno, sdraiato, decide di fare il mondo. E il settimo giorno: riposo! Da allora non l’ha visto più nessuno! Fosse venuto a fare un ritocco! Ce ne sarebbe anche bisogno! Niente, proprio! (Roberto Benigni) Io lo considero più che un vizio capitale, una malattia che porta alla noia ed alla depressione. Il poeta ci offre ancora una delle sue mirabili ed inimitabili poesie scritte perfettamente in metrica, profonda nel contenuto, su un tema molto doloroso. Un plauso sincero!
Un ennesimo sonetto del nostro Poeta Alberto De Matteis che, con versi di alto spessore potico, ci parla dell’accidia, di quel vizio capitale che rende gli uomini pigri, neghittosi e ignavi. L’accidioso è come se non avesse idee e nemmeno sentimenti: non lotta, non si schiera, non partecipa a nessun dibattito. Diceva Einstein che "Chi non riesce più a provare stupore e meraviglia è già come morto e i suoi occhi sono incapaci di vedere". L’autore ci esorta a scrollarci di dosso l’indifferenza e l’apatia per agire, intervenire e anche... schierarsi.





