Spegnimi una volta, due volte accendimi

Spegnimi
una volta,
bene
impiegando
il soffio
rabbioso
del vento
che ti ha
sprigionata,
decisa
rincorrendo
di qualunque
giorno
più nero
il buio
della notte,
con arte
accecando
difettose
certune
le difese
alle mie
nove lune,
far
non conto
di una
e mille
raganelle
cantarsi
tutte in cielo,
casomai
soffiando
avrai
rispento
imbandito
il fuoco
per l’inverno,
due volte
accendimi,
ancor
come
soffiando
la polvere
nel mare
va navigando,
ecco
risplende
il tuo
chiaro
di luna
su dell’isola
che non c’è,
soffiavo
con te.
©
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