Vivere il presente
Il fragore del silenzio è assai potente,
irrompe nella quiete più di un urlo,
può cambiarti dentro... fermamente
oppure consumarti lento come un tarlo.
Così la mente si imbarca in un ricordo
che ad ogni altra percezione appare sordo,
affiora da un profumo, da un suono o da una foto,
così all’improvviso da imprigionarti nel passato.
Col suo bagaglio di dettagli
insegue un flusso di pensieri,
e, ancorato alla memoria e ai suoi spiragli,
evoca racconti e attinge ai desideri.
Bisogna nuotare nella profondità delle cose
perché la superficie attira come calamita,
solo sfiorarli i ricordi, come le spine delle rose,
per non restare intrappolati in una vita già passata.
E saper osare col presente,
urlando al mondo le emozioni,
curare i ricordi e il silenzio in modo evanescente
perché protagoniste del domani siano le ambizioni.
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