E vivo…

Sbirciando
senza dar troppo dolore
scrostando dolcemente
la corazza
che nata è
a ergere difesa
di ciò che ho costruito
a gran fatica
rivedo
sogni e strade
bruciacchiate
mura cadute
tempeste di giornate
Ribolle ancora
il sangue nelle vene
pensando
a chi ha distrutto
il mio passato
si placa
specchiandomi negli occhi
di chi ho creato.
Il gallo canta
orgoglio è la sua cresta
sveglia il mattino
onore il dì gli presta.
Amore odio
rancore indifferenza
calo sipario
VIVO
sniffandone l’essenza.
©
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L'autore
Apache
Vicina da sempre a tutto ciò che è sentimento, trova un rifugio e una forma di appagamento interiore nel tradurre le proprie emozioni attraverso la scrittura.
Commenti (3)
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Paolo Ursaia26 gennaio 2008
Testo interessante, lineare, intimo. Da leggere lentamente, seguendo le varie fasi della memoria
Alessandro Castellarin26 gennaio 2008
Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, e nulla più... Lirica delicata ma allo stesso tempo pungente.Molto bella A...
A
Aledam1 febbraio 2008
Intima e rasserenante quella tua rasserenante quiete dello specchiarsi negli occhi di chi hai creato


