Non riusciamo a capire noi stessi
Attaccàti alla vita
come un figlio alla madre
con la bocca sul petto
per succhiare il suo seno.
Attaccàti alla vita
con il tempo che scorre
più veloce del vento
ed il corpo che invecchia.
Il passato è più lungo,
il futuro è più corto,
la natura ci impone
la sentenza divina.
Siamo in mano al destino,
non possiamo far nulla,
perché siam dei mortali
destinati a morire.
Ma nel corso fugace
della nostra esistenza,
ci atteggiamo superbi
con la boria nel cuore.
Siamo tutti egoisti,
invidiosi degli altri
e crudeli, pertanto
non doniamo l’amore!
I progetti fondati
sul precario futuro
lascian l’anima piena
di cocenti illusioni.
Ogni giorno sogniamo
un domani migliore,
poi restiamo delusi
per la nuova sconfitta.
Siamo grandi utopisti
e ci piace pensare
alle cose più belle
per sentirci apprezzare.
Ci sentiamo padroni
della nostra esistenza
e sogniamo di avere
quel che non ci appartiene!
Siamo schiavi del tempo
che ci spinge alle spalle
e ci impone di agire
per scoprire la vita.
Ci sentiamo immortali,
ma non siamo nessuno,
siamo solo persone
che fan parte del mondo.
Possediam la coscienza
ma ogni volta ignoriamo
i suoi saggi consigli
che son sempre perfetti!
Ci muoviamo ogni giorno
tra la gente comune
senza dare importanza
all’aspetto esteriore.
Non siam mai soddisfatti
nel sociale e in amore,
pretendiamo il rispetto
senza offrirlo a nessuno!
Siamo troppo ambiziosi,
egoisti, arroganti,
rifiutiamo ogni cosa
che non dà appagamento.
Siamo pure invidiosi
di chi sale sul trono,
perché siamo rimasti
ignorati e delusi!
Forse è meglio guardarci
allo specchio e capire
che dobbiamo cambiare
per sentirci felici!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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