Che sarà di noi?
claudio coppini
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Terra sbriciolata sotto i piedi,
fiumi asciutti, montagne senza ghiaccio.
Villaggi sommersi, il grano marcisce,
non sfama nessuno.
Se volgi lo sguardo altrove
è ancora peggio, città devastate
da guerre senza fine, vecchi
abbandonati al loro destino,
bambini che non vanno a scuola,
giocano ai piedi nudi tra di case distrutte.
Uomini senza qualità fingono di governare,
il giorno parlano di bene comune
e sganciano bombe mortifere di notte.
Geme la Creazione, il pianeta,
si ribella al suo scempio.
Speranza e misericordia
non si fanno trovare.
Ancora pochi passi
al de profundis dell’umanità.
Nessuno continui a essere
indifferente comparsa
della tragicommedia delle vanità.
Ciascuno partorisca
il suo desiderio d’amore,
solo allora potrà nascere
il mondo sognato.
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claudio coppini
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