Dominio del cuore

Dall’alto,
scende
incontro
affannarsi
corto
il respiro,
struggendosi
poco il cielo
d’aria succinto
in terra,
ribelle
si abbassa
lo sguardo
a scrutare
in faccia
bocche
mugugnanti
già sazie
di implorare,
in un cieco
assolo
di vaghi
lamenti,
la vita
che viene,
se ne va
è stanca,
lasciva
alle spalle
si appoggia,
una mano
alla testa
si affianca
più stretta
di un ricordo
oramai lontano,
come di pietra
si afferra
dominando
cielo e terra,
il cuore,
sola voce
di libertà
parlando,
dominarsi,
senza
doversi
raccontare
il nativo
sapore
di un bacio,
sulla soglia
mascherata
di morte,
eppoi,
vivendo
di slancio,
prendersi
a sè,
come
tremando,
le paure
di chi
ama tanto
da non
potersi amare,
e il coraggio
di chi,
in verità,
si è
amato,
mai senza
lasciarsi
andare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!