Il mondo a volte è veramente piccolo
Si sono conosciuti sulla spiaggia
in seguito a una vivida attrazione
e cercano d’entrare in sintonia
provando una gradita sensazione.
Si guardano piuttosto incuriositi
con gli occhi elettrizzati dall’amore,
si sentono un pochino sconcertati
pei palpiti che fan tremare il cuore.
Lui è un tipo biondo, muscoloso,
un bel ragazzo molto affascinante,
appare seducente e assai divino
con quello sguardo teso e penetrante.
Lei è una ragazza assai normale,
gentile, dolce e alquanto intelligente,
con un caratterino un po’ stizzoso
e sogna un grande amore travolgente.
“Tra qualche giorno termino le ferie
e torno a casa, mi dispiace tanto,
stavamo già facendo conoscenza ...
e ciò mi renderà il cuore affranto!
Ho recepito tramite il dialetto
qualcosa che mi è molto familiare,
per caso sei di Roma? In questo caso
entrambi ci possiamo frequentare! ”
Così gli disse Rita a quel ragazzo
appena conosciuto a Portofino
e lo vedeva troppo accattivante,
sentiva ch’era l’uomo del destino!
Il giovane rispose: “Vivo a Roma
nei pressi del quartiere San Giovanni,
a Piazza Re di Roma, laureando,
mi chiamo Marco, ha ventiquattro anni! ”
La giovane riprese: “Stiam vicini,
io abito in via Appia, all’Alberone,
mi trema il cuore, son così contenta,
ma che fortuna, che combinazione!
Io faccio la commessa in un negozio
di scarpe, proprio sulla stessa via,
la sera c’incontriamo se tu vuoi,
mi sto agitando per la frenesia!
Non è che sei impegnato con qualcuna?
In questo caso ... cade ogni discorso ...,
non voglio avere storie fastidiose
che destano sgradevole rimorso! ”
Rispose Marco: “Piccole avventure
ne ho avute, non lo nego affatto,
ma nulla d’importante, sono solo,
in fondo mi ritengo soddisfatto,
ho fatto solo un poco d’esperienza,
a ventiquattro anni è naturale
aver vissuto storie giovanili
l’amore è un girotondo assai cordiale.
Son qui dal primo agosto con gli amici,
ma tu al mare con chi sei venuta?”
Sorrise Rita e gli rispose al volo:
“Con tre colleghe, ma ti son piaciuta?
Perché mi sembri un poco distaccato,
se ti disturbo posso andare via! ”
Stavolta Marco le rispose serio:
“Mi piaci e ti vorrei per sempre mia! ”
Fu Rita che arrossì pel complimento
e disse con un po’ di sfrontatezza:
“Vogliamo ritornare insieme a Roma
da soli per sfidare ogni incertezza?
Così staremo insieme tutto il viaggio
in treno, senza macchina, né amici,
mettiamoci alla prova per scoprire
se siamo compiacenti e siam felici! ”
Restarono a guardarsi un po’ perplessi
in cerca d’una valida risposta ...,
...ci fu un abbraccio alquanto appassionato
e approvarono entrambi la proposta!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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