Un amore condizionato dalla distanza
“Roberto, sono donna e son curiosa,
son pochi giorni che ci conosciamo
e non sappiamo molto l’un dell’altro,
allora è meglio che ci confessiamo!
Mi sono laureata in medicina
e sono stata assunta all’ospedale,
mi piace stare accanto agli ammalati
curandoli in maniera radicale.
In precedenza ho avuto un brutto incontro
con un ragazzo ch’è durato un mese,
perché stavamo sempre a litigare
e l’ho mandato dritto a quel paese!
Ho poi avuto piccole avventure,
ma senza alcuna minima importanza,
pensavo solamente a lavorare
ed ora che mi trovo qui in vacanza
ho voglia di svagarmi sulla spiaggia,
ho lavorato per un anno intero
con turni e doppi turni faticosi,
adesso voglio vivere davvero!
T’ho raccontato tutto come vedi,
son libera, del tutto indipendente,
pertanto non ti credere di avermi
in modo molto facile e vincente!
Nell’intimo mi faccio rispettare
ed ho un caratterino complicato,
tre giorni sulla spiaggia sono pochi
per un giudizio serio ed accurato!
Su, parlami di te, mi sembri chiuso,
ma forse sono io che parlo spesso,
chissà quante avventure con le donne,
avrai avuto certo un gran successo! ”
Roberto guardò Rita e le sorrise
dicendo: “In verità ho conosciuto
tantissime ragazze, ma nessuna
ha mosso in me in modo risoluto
un senso di gradevole attrazione,
c’è stato qualche intimo rapporto,
però nessuno in senso impegnativo,
il cuore si asteneva dal supporto!
Con te, invece, appena che t’ho vista
è subito scattata la scintilla ...,
mi son sentito invaso da qualcosa
di tenero che ancora mi fibrilla!
Ma voglio avere solide conferme,
mi sembri una ragazza equilibrata,
vorrei aver con te una relazione
basata su una storia profumata
d’amore e di sinceri sentimenti,
mi piaci, sei diretta, sei sincera,
ma penso che alla fin di questo mese
dovrò soffrir per tutta l’atmosfera
che noi vivremo sarà solo un sogno!
Tu che ne pensi? Ci vogliam provare?
Se m’innamoro poi soffrirò tanto!
Non so davvero cosa devo fare! ”
Rispose Rita: “Non pensiamo a questo,
cerchiam di divertirci con rispetto,
ma non t’ho chiesto: tu che cosa fai?”
Roberto aggiunse: “Sono un architetto!
Tu abiti in Sicilia ed io a Trento,
mi sembra che il destino è irrispettoso,
ci ha resi disponibili all’amore
in modo veramente dispettoso! ”
Riprese Rita: “E’ troppa la distanza
che ci separa, siamo fortunati
ad esserci incontrati a Portofino
e si sentiamo entrambi innamorati!
Adesso divertiamoci tranquilli,
s’è vero amore lo riscontreremo
giorno per giorno con la gioia in cuore ...,
...a fine mese poi decideremo! ”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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