Amore sfinito
L’amore sfinito
Fulgida ragione che l’assorbir dolore
d’animo gentile ma il pensier funesta,
ch’ogni memoria che fu di quell’amore
per giudizio mio al cuor mal fu riposta.
Accenna per dire il mendace concetto
che ultima schiera fu stimata suprema,
ma forse è l’ardir nel sentirmi in difetto
v’è posto null’altro che cuore non tema.
Ragione e passione avversa l’assieme
che d’ogni intelletto par quasi alterato,
cosciente subendo pensar ciò che preme
e gioendo del fatto per quanto sperato.
L’accaduto rivivi nell’ardente passione
ch’ogni avversa ragion si muta torpore,
poi rifletti che di vita hai pagato pigione,
quel pegno dovuto dinnanzi all’amore.
©
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L'autore
Vincumali
Nato a Lugo di Ravenna, 11 febbraio 1951. Progettista meccanico, debbo dire che il mio lavoro è molto soddisfacente per creatività. Amo la pittura e scultura, ogni tanto cerco di riprendere la mano facendo qualcosa, l'ultimo mio lavoro in pittura è un affresco in camera da letto, in scultura è una foglia di cedro in ra
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