Quell’uomo dallo sguardo indisponente
La storia che vi sto per raccontare
avviene dentro un noto ristorante,
la cameriera ai tavoli rivolta
al cuoco dice: “E’ proprio intollerante
quell’uomo ch’è seduto in fondo a destra,
son mesi che vien qui tutte le sere ...,
mi fissa con la brama dentro gli occhi,
...lo prenderei a calci nel sedere! ”
Il cuoco le risponde: “E’ colpa tua,
perché ti mostri troppo sorridente,
sei bella, sei gentile ed educata,
col fascino colpisci ogni cliente!
Perché non gli facciamo uno scherzetto?
Dimostrati carina e bendisposta
vediamo se si azzarda intimamente
a farti qualche illecita proposta ...,
l’andiamo prontamente a denunciare! ”
La giovane però non si sentiva
di screditare quel signore ignoto,
ma lo sguardo di lui l’incuriosiva,
perché si limitava solamente
ad adocchiarla quasi con timore,
in quando stava sempre a testa bassa,
però quando beveva con tremore
alzava gli occhi proprio per guardarla,
fissandola in un modo alquanto strano
ed ogni volta rimaneva scosso,
pagava e ... se ne andava piano piano.
Ma pure nel momento di pagare
sembrava gli tremassero le mani,
non si poteva giudicare un pazzo,
ma c’erano motivi troppo umani
in quegli atteggiamenti riservati,
per questo la ragazza non voleva
crearsi dei giudizi negativi,
però la cosa non la convinceva!
La sera dopo ritornò quel tipo
a cena al proprio posto e la ragazza
si mise ad osservarlo attentamente
per scoprire il perché lui s’imbarazza ...
S’avvicinò per far l’ordinazione
e si sedette con disinvoltura,
dicendo: “Non volevo disturbarla,
le serve qualche facile avventura?
Non sono disponibile, mi spiace,
mi guarda troppo spesso, c’è un motivo
più valido che ancora non conosco?
Se me lo spiega in modo sbrigativo ...,
perché devo servire dei clienti! ”
Lui la guardò con gli occhi luccicanti
e le rispose: “In quanto ad avventure
ho avuto tante donne affascinanti
e tu saresti l’unica ragazza
che sotto questo aspetto non mi attira,
la verità che cerchi di sapere
riguarda la coscienza che sospira
vedendo il tuo bel viso, tale e quale
a quello di tua madre Elisabetta,
stupendamente bella in ogni parte,
ma soprattutto dolce e molto schietta,
perché m’ha dato tutto di se stessa
rendendomi felice e soddisfatto,
però purtroppo io l’ho abbandonata
...ed ora sento l’animo disfatto!
Per questo che ti guardo, il gran rimorso
mi strugge il cuore, penso che tua madre
m’avrà di certo maledetto a vita ...!
Perdonami Daniela ... son tuo padre! ”
La giovane sorpresa gli rispose:
“Mia madre non s’è ancora persuasa
che l’hai lasciata in piena gravidanza,
ma lei ancora t’ama, ... torna a casa! ”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bravo Sergio complimenti (emiliapoesie39)
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