Una complicanza in un momento di crisi
“Stasera non andiamo al ristorante
per festeggiare il primo anniversario
di matrimonio, resteremo in casa,
dobbiamo spender solo il necessario!
Apprezzo molto il tuo gentile invito,
però stiamo facendo i sacrifici
pel mutuo che ci assilla giorno e notte,
ti cuocerò le pizze con le alici!
Con due stipendi mòdici sappiamo
ch’è dura contener tutte le spese,
dobbiamo stare attenti ad ogni cosa,
sennò non arriviamo a fine mese!
E poi, c’è pure un ospite in arrivo,
perciò dobbiamo entrambi stabilire
se lo possiamo accogliere con gioia,
sennò sarò costretta ... ad abortire! ”
Gli disse Margherita a suo marito,
Domenico restò disorientato,
non s’aspettava questo nuovo evento,
rimase ammutolito e sconcertato.
Rispose: “Lo potevi dire prima,
avevo prenotato al ‘Siracusa’,
fortuna che siam sempre stati amici,
dovrò per forza andare a chieder scusa! ”
“Lo sai che ho sempre il ciclo ballerino
ed aspettavo il vero risultato
(rispose la consorte amareggiata)
ho fatto il test e me l’ha confermato!
Ti vedo infastidito e assai nervoso!
Va bene andrò da sola ad abortire,
non voglio questo clima negativo,
seppure ciò poi mi farà soffrire,
perché per una donna è un privilegio
avere il dono della gravidanza,
voi uomini pensate solo al sesso
e poi se accade qualche complicanza
non accettate mai le conseguenze!
Se m’accompagni tu all’ospedale
risparmio pure i soldi per il taxi,
con quella faccia ... sembri un funerale
non ti faranno certamente entrare!
L’amore si fa in due lo sai bene,
la colpa poi è sempre della moglie ...,
ma l’uomo perché mai non si trattiene
in quel momento assai particolare ...?
Invece vuol godere sin in fondo,
perciò non incolpare la tua donna,
sennò succede pure il finimondo!
Vuoi sempre far l’amore al naturale,
perciò devi accettar la conclusione ...,
io faccio tutto quello che decidi,
adesso prendi tu la decisione! ”
Domenico guardò la sua compagna
che aveva gli occhi lucidi di pianto,
il viso molto teso e angosciato,
con un aspetto veramente affranto!
Le disse: “Lo so già, non sei d’accordo,
la donna vuol sentire il suo bambino
che cresce in modo dolce dentro al ventre,
...se questo è proprio un segno del destino
non posso farmi odiare d’egoismo
e toglierti la gioia d’esser madre!
In casa ci sarà un cambiamento ...
ed io quel giorno ... diventerò padre! ”
Domenico le diede il fazzoletto
per asciugar le lacrime di pianto,
poi la baciò dicendole all’orecchio:
“In questi mesi io ti starò accanto,
adesso festeggiamo il matrimonio,
buon primo anniversario, amore mio!
Il bimbo in mezzo a noi sarà felice ...
sperando nell’aiuto del buon Dio! ”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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