Noi che intanto
Tutto c’era
nel colmo dei perdifiato imprecisi,
nate da un’onda su rive insolenti
gaiezza di stella che il cielo ne parla.
Astri come pesci che abitano gli ulivi,
azzurre di gocce di giglio, verde madreperla.
Sponde di polsi in ombra siamo, Gianda,
forse tristezza in palpebre d’uva. E notti alte.
Crepuscolo - come per caso - guarda
come gentile va, a ritroso sul fiume, sulle colline. Incanto
che siamo, noi che intanto...
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