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Home Poesie Dialettali
Dialettali 27 ottobre 2022 · lettura 2 min · 645 letture

U tifosu

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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Na nostra vita capitanu cosi strani da non agurari mancu a li cani. Pensu a lu casu di n’agrigentinu ca tifa pi na squatra di Torinu. S’arrabbia, s’azzuffa, cu tanti si sciarria lassannu di stuccu cu passa e talia. Quannu l’arbitri fannu certi sbagli pi iddu sunnu figghi di tanti ritagli. E’ stranu u tifosu, è malatu assai, vulissi ca la so squatra nun pirdissi mai. Ni canusciu n’atru, ancora cchiù stranu, ca comu un foddi tifa pi na squatra di Milanu. Ora si trova avanti cu l’anni, è sempri afflittu di tanti malanni, ma talia ancora li gol di Rivera ca di lu Milan era la bannera. Chiddu chi mi fa veniri lu nirvusu è ca sugnu i ddu tifosu! TRADUZIONE Il tifoso Nella nostra vita capitano cose strane da non augurare neanche ai cani. Penso al caso di un agrigentino che tifa per una squadra di Torino. Si arrabbia, si azzuffa, con tanti litiga lasciando di stucco chi passa e guarda. Quando gli arbitri fanno certi errori per lui sono figli di tanti ritagli. E’ strano il tifoso, è assai malato, vorrebbe che la sua squadra non perdesse mai. Ne conosco un altro ancora più strano che come un folle tifa per una squadra di Milano. Ora si trova avanti con gli anni, è sempre afflitto da tanti malanni, ma ancora guarda i goals di Rivera che del Milan era la bandiera. Quello che mi fa venire il nervoso è che sono quel tifoso!
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Bella, simpatica e molto ironica. (Sara Acireale)

poeta, un caro saluto (Stefana Pieretti)

poeta, un caro saluto (Stefana Pieretti)

Commenti (3)

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Sara Acireale27 ottobre 2022

Mi ha fatto sorridere questa simpatica poesia in vernacolo siciliano di Michelangelo La Rocca. Sono versi particolari che, con fine ironia, descrivono con leggera caricatura il mondo dei tifosi del calcio. Io pure ho conosciuto un tifoso dell’Inter che, quando perde la sua squadra si arrabbia, piange e nemmeno mangia pr il "grande dolore". Essere un po’ tifosi va bene ma... senza esagerare altrimenti questo sport si può trasformare in una dipendenza. Mi ha divertito molto la chiusa, è geniale.

Stefana Pieretti28 ottobre 2022

sì, ha ragione Sara una simpatica poesia ironica e divertente mi ha fatto sorridere e poi nel dialetto siciliano è ancor più carina. Complimenti di cuore!

A
Antonio Terracciano28 ottobre 2022

Ora sono diventato quasi indifferente al gioco del calcio, ma da ragazzo e da giovane sono stato anch’io un discreto tifoso del "Milan" (quello di Rivera, Altafini, Maldini senior ...) Penso che diventare sinceri tifosi di una squadre (per scelta, non per obbligo) c’entri poco col luogo in cui si è nati e magari si vive: lo si può diventare per una sorta di affinità elettiva, per contrastare i gusti della maggioranza delle persone che si frequentano, perché quando si cominciò a capire il calcio quella squadra era al vertice della classifica, e per tanti altri motivi ancora.