U tifosu

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bella, simpatica e molto ironica. (Sara Acireale)
poeta, un caro saluto (Stefana Pieretti)
poeta, un caro saluto (Stefana Pieretti)
Commenti (3)
Mi ha fatto sorridere questa simpatica poesia in vernacolo siciliano di Michelangelo La Rocca. Sono versi particolari che, con fine ironia, descrivono con leggera caricatura il mondo dei tifosi del calcio. Io pure ho conosciuto un tifoso dell’Inter che, quando perde la sua squadra si arrabbia, piange e nemmeno mangia pr il "grande dolore". Essere un po’ tifosi va bene ma... senza esagerare altrimenti questo sport si può trasformare in una dipendenza. Mi ha divertito molto la chiusa, è geniale.
sì, ha ragione Sara una simpatica poesia ironica e divertente mi ha fatto sorridere e poi nel dialetto siciliano è ancor più carina. Complimenti di cuore!
Ora sono diventato quasi indifferente al gioco del calcio, ma da ragazzo e da giovane sono stato anch’io un discreto tifoso del "Milan" (quello di Rivera, Altafini, Maldini senior ...) Penso che diventare sinceri tifosi di una squadre (per scelta, non per obbligo) c’entri poco col luogo in cui si è nati e magari si vive: lo si può diventare per una sorta di affinità elettiva, per contrastare i gusti della maggioranza delle persone che si frequentano, perché quando si cominciò a capire il calcio quella squadra era al vertice della classifica, e per tanti altri motivi ancora.


