Per la Donna che sei
Ferny Max Curzio
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Sai, d’adorarti io non smetto,
visto che ti riesce col pensiero
di toccare il Cielo e l’Infinito.
Col cuore voluttà spirituali
dilati, finché ne senta il mio,
insieme ad essenze paradiso.
Donna che sei, fai della vita
quel dono sublime ch’essa è
e sa verificarsi mai altrimenti
che con grazie pure cristalline,
di cui vive soltanto l’Amor vero
delle creature soavi al par di Te.
Tu sei salita fra rivoli e tornanti,
masse critiche ed illuminazioni,
più su, al cocuzzolo della mente.
Poi, non bastasse, d’una carezza
mi sfiori e d’un bacino disinvolto
viso ed anima, che già s’è arresa.
La tua grazia immortale non fa
prigionieri, ma schietta irrompe
tutto a illuminar d’Amore e Vita...
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L'autore
Ferny Max Curzio
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