La chiamano invasione

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Sempre bello leggerti Sara, buongiorno (Silvia De Angelis)
Versi che fanno riflettere su tristi verità! Elogi (Michelangelo La Rocca)
Grande sensibilità dell’Autrice. Un cordiale saluto (Alberto De Matteis)
Alla Poetessa i miei complimenti! (Franco Scarpa)
Letta con molto piacere. Complimenti ! (Antonietta Angela Bianco)
Toccanti versi da rileggere (Franco Scarpa)
Buona serata poetessa! (Franco Scarpa)
Commenti (5)
Genti disperate, che fuggono da guerre e persecuzioni, affrontano il pericolodel mare, per nuove mete che diano loro nuove attrattive di vita. Ma non sempre questi viaggi, vanno a buon fine, e l’accoglimento in terre straniere non dà i risultati sperati. Versi di grande realtà, apprezzati
Versi ben scritti, scorrevoli, molto apprezzati per la netta e chiara presa di posizione contro chi respinge i migranti che scappano dalle guerre, dalla fame, dalla sete, dalla disperazione. Ha ragione la sensibile poetessa nel dire che stiamo assistendo al naufragio dell’umanità. Non c’è solidarietà verso chi soffre, c’è razzismo e dire che è chiaro come il sole che apparteniamo tutti alla stessa, unica razza: quella umana! Elogi sentiti e meritati alla poetessa!!
Quattro quartine e un distico in versi endecasillabi liberi per descrivere una situazione paradossale e al limite di ogni plausibile confine. È un grido accorato e di allarme quello della poetessa Sara Acireale: questo è il naufragio dell’umanità. Queste parole che dimostrano la grande sensibilità dell’Autrice dovrebbero essere ascoltate dalle tante autorità preposte ed agire di conseguenza. Salvaguardare l’umanità ad ogni costo se non vogliamo piombare nel baratro del cinismo e dell’indifferenza.
Profondissima lirica pregna di solidarietà, che decanta la triste realtà di partenze senza mete. È un cercare di guarire dai fatali bisogni che il più delle volte diventa una sorte ingannevole. Sono affascinato dalla sensibilità dell’autrice sulle tematiche sociali e per la forma poetica dei suoi componimenti.
Bellissima lirica di protesta e ribellione. Siamo sempre più cinici e insensibili e stiamo assistendo ogni giorno al "naufragio dell’umanità". Molto emozionante e commovente. Complimenti alla e sensibile autrice che vorrebbe svegliare le coscienze.





