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Sociale 24 novembre 2022 · lettura 1 min · 768 letture

Se si perde la coscienza dell’io

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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E’ fitta, insidiosa la nebbia che s’insinua nella labile mente, la confonde con un opaco velo che diventa sempre più spesso impedendo al raggio di sole di illuminare il carente pensiero. La notte si fa sempre più fonda, è distratto fors’anche il buon Dio, è assente il chiarore di luna, lui perde la coscienza dell’io. Sonnacchioso lo stanco cervello è incapace di un solo pensiero e non sente gli impulsi dell’anima. Il cuore si dovrebbe fermare, non si può vivere nel buio perenne sconoscendo le persone più care. Tocca al cuore, che conosce l’ amore, porre fine all’invivibile vita lenendo l’atroce dolore.
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Dedicata ai malati di Alzheimer.

L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Complimenti Poeta. (Sara Acireale)

poeta, molto sentita! (Stefana Pieretti)

Molto bello leggerti, buona serata Mick (Silvia De Angelis)

Bellissima e tu . Congratulazioni (Antonietta Angela Bianco)

Commenti (5)

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Annamaria Gennaioli24 novembre 2022

L’età che avanza porta a tanti inconvenienti... La fortuna sarebbe invecchiare bene, con la mente lucida e il corpo che risponde anche se rallentato. Il buio della mente è la parte più violenta che a una persona possa capitare. Dimenticarsi chi è, quelli che gli sono accanto per la nebbia più fitta di una vita senza un perché.

Sara Acireale24 novembre 2022

Se si perde la coscienza dell’io e non si riconoscono più nemmeno i famigliari più intimi, la vita diventa un dramma sia per l’ammalato di Alzheimer come anche per chi gli sta vicino. Il cervello diventa come una fitta nebbia e i vari scomparti della mente creano un caos totale e non funzionano più. Purtroppo, la malattia di Alzheimer è degenaritiva con percorso progressivo. L’età che avanza può portare a questi inconvenienti. Spero che la scienza medica faccia dei passi avanti anche in questo campo. Il sensibile Poeta ci fa riflettere sempre.

Stefana Pieretti24 novembre 2022

una poesia che rimane nel cuore di chi legge, sopra tutto in chi ha vissuto questa terribile malattia nello sguardo di un famigliare, ne ha visto il lento inesorabile declino, l’ha visto annullarsi, spegnersi ... triste, ma vera, bravo poeta!

Silvia De Angelis24 novembre 2022

Perdere la lucidità mentale, è cosa gravissima e quando si vivono queste tristissime esperienze, in persone care che ne sono coinvolte, la vita appesantisce il suo fardello in modo indelebile... Versi di grande realtà, apprezzati.

Antonietta Angela Bianco24 novembre 2022

Perdere la coscienza dell’io è terribile. Vivere col cervello annebbiato, non riconoscere i familiari non ti fa vivere la vita. Purtroppo esistono malattie invalidanti per cui neanche la scienza può fare molto. È molto triste vivere queste malattie nelle persone care. La poesia molto intensa è vera, purtroppo. Complimenti al poeta che ci fa dei bellissimi regali dandoci la possibilità di riflettere su temi molto profondi. Grazie