Finalmente riposo
Saverio Chiti
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Solo parole,
per lo più confuse
con velate critiche
e gesti atti solo a crearsi un alibi
davanti a folle allibite dal crimine
perpetrato su donne rimaste sole
a combattere, proprio come me...
Sì perché ci si sentiva sole
nonostante quella vicinanza
morale, che tanti promettevano
ma che poi dimenticavano
alla fine del giorno...
E io, mi muovevo lenta sulla cresta
di una via senza ritorno,
laddove la sofferenza
si manifestava ogni momento
che lo sguardo ravvisava in uno specchio...
Pensavo fosse amore,
magari un amore malato
ma pur sempre amore,
invece sono state solo privazioni
e delusioni, se non quando
son arrivate anche le botte
e lividi da nascondere
a chi ora, si manifesta amico
ma prima si rifiutava di credere
alle mie parole...
Adesso ch’è tutto finito
e io non ho più bisogno di nulla,
tutti si fatto foto con l’immagine di me
mentre io finalmente riposo
all’ombra di un cipresso,
ma non senza chiedermi
perché?
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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