Morire, ma per sempre

L’avervo avuta vinta in quei frangenti,
in cui ciascuno lotta e poi soccombe...
Invece, senza storie e dolcemente,
in me fermai d’azion sospiro e spasmo.
Deciso e plateal davver defunsi:
di certo mi lasciai in quel momento;
e penso proprio, son sicuro che anzi...
ormai mi lascerò morto per sempre!
Mai lo può immaginar chi non ci passa
paura che si prova nei frangenti:
di certo or più non vedo e nulla sento,
mi sto chiudendo, parto e addio al mondo.
E mai mi sia concesso un dì un ritorno,
che solo a quel pensier rabbrividisco:
se in terra qui dannata ritornassi?
e’ dubbio pur diffuso in tanta gente...
Per sempre eterno qui restar o intorno...
per quanto mi concerne mi atterrisce,
già è troppo in questa valle che or patisco,
essendo cittadin del mondo questo.
Defungo, e in quanto estinto, lascio il mondo,
deciso: a chi più forte anch’io mi arrendo;
tanto era, e ancor sarà question di tempo
e morte mi trarrebbe a sè comunque:
Se vuole, e quando vuole arriva sempre...
perciò io non resisto, mentre esisto a come imposto
che or già provata e un piaciuta, a me la morte.
Ma non sia mai un rinnovo nel creato!
che nel pianeta umano ancor rinasca
ovver bestia da ingrassare...
Per poi mangiar ... me stesso!
🌐
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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