Un Natale di pace

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Letta con vero piacere. Lirica profonda, bella e v (Antonietta Angela Bianco)
Molto bella, Poeta. (Sara Acireale)
Ti leggo con molto piacere, un caro saluto (Silvia De Angelis)
Complimenti, caro amico. (Alberto De Matteis)
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Poesia molto vera, profonda e struggente. Molto apprezzata e condivisa. Cosa si dobbiamo aspettare da questo Natale che arriva nella tempesta di tanti problemi che calpestano la terra. Gente senza valori che non si cura degli altri, anzi li massacra con la guerra. Non è il tempo dell’oro, incenso e mirra . Necessita un altro Messia che possa portare pace, ordine, serenità e amore. Un po’ difficile da trovare su questa terra governata dal potere, dalla voglia di protagonismo ad ogni costo. Ci rimane solo la speranza. Bellissima poesia che si legge tutta d’un fiato anche per la musicalità dei versi.
Il nostro sensibile Poeta Michelangelo La Rocca (sempre sensibile alle tematiche sociali) scrive versi che sgorgano dal suo cuore e che arrivano fino a noi per farci riflettere e per aprire il nostro cuore indifferente. Che Natale sarà mai questo? È una domanda doverosa che tutti dovremo porci. Non si può festeggiare il Natale quando il mondo è stato sconvolto dalla pandemia e, dopo dalla guerra (anzi dalle guerre, perché sono tante nel nostro pianeta). E poi l’autore pone il problema del cambiamento climatico che produce danni all’uomo e al suo habitat. Bisogna correre ai ripari mettendo da parte egoismo e indifferenza.
Tutti desidereremmo una situazione globale più consona al bene della natura e al benessere di tutti i popoli, ma la situazione attuale è molto diversa e il Natale non avrà l’armonia di sempre... Versi belli
Anche quest’anno, come ogni anno arriva il Natale, la festa più importante, ma non per tutti arriva nella stessa maniera. È questo è il cruccio più grande del poeta Michelangelo La Rocca. Ci sono troppi lutti e la terribile guerra non pare abbia tregua, né tanto meno a breve si attende la pace, quella pace da tutti agognata. Addirittura il poeta augura che arrivi un nuovo Messia, che possa mettere a posto ogni cosa. L’unico obiettivo in questo momento critico è quello della pace; soltanto in tal modo ci può essere il vero Natale, un Natale per tutti, un Natale di pace, di serenità e d’amore. Parole accorate quelle del poeta, dalle quali si appalesa la sua grande sensibilità per ogni questione che interessa l’umanità tutta. Sincero plauso
E’ un’analisi attenta di quanto stiamo vivendo nella realtà da un punto di vista climatico, poi le numerose guerre. Sarebbe auspicabile che i Re Magi (odierni) riescano a portare in dono la pace auspicata. Anche se la soluzione ci è stata insegnata e la troviamo tramandata in tutte le religioni. Abbiamo bisogno di nuove guide, sì ma che sappiano interpretare la realtà odierna.





