Il vassoio verde smeraldo
carla vercelli
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Non sei in forma ottimale
caro vassoio verde smeraldo
quello con cui la madre serviva il caffè
agli ospiti del pranzo di Natale,
vassoio delle poesie di noi bambinetti
recitate a spezzoni in piedi sulla sedia:
arrugginiti sono i manici d’acciaio
e hai dei graffi sul vetro molato
pur altri segni d’ombra, d’usura e di passato.
Ma il tuo disegno optical di piccoli quadretti
-che diventano grandi rombi luminosi-
ancora m’affascina come allora
quando ti vedevo in bella mostra nel buffet
fra tazzine di porcellana dal bordo dorato
e servizi di minuscoli bicchierini di liquori-
intoccabile e prezioso, alle feste destinato
a momenti di gioia, di convivio gaio.
Tutto l’anno le mie attese riflettevi
le mie piccole ansie, i miei umori
ma quando dal tuo posto d’onore ti muovevi
era festa, felicità, sollievo, a lieto fine commedia.
Ora come allora susciti in me riso e stupori,
porgi auguri e sorrisi, motti gentili e premurosi.
Ora come allora ti scorgo tra parole dalla sedia.
©
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
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